Per i sofferenti di diabete una visita di screening alle gambe e ai piedi

Si è discusso di paziente cronico e di percorsi di prevenzione, in una recente riunione del Comitato Consultivo Misto dell'Ausl

Si è discusso di paziente cronico e di percorsi di prevenzione, in una recente riunione del Comitato Consultivo Misto dell'Ausl. Con particolare riferimento alla prevenzione del piede diabetico, complicazione in cui rischiano di incorrere i pazienti cronici affetti da diabete II non insulinodipendente, che rappresentano una percentuale significativa della popolazione, specie anziana.

E' stato reso noto al Comitato che, nei mesi scorsi, la Diabetologia dell'Ausl ha portato avanti un vero e proprio programma di prevenzione e diagnosi precoce delle complicanze vascolari e neurologiche agli arti inferiori, con visite ed esami in tutta la provincia. Un programma che si concluderà, nelle prossime settimane, coi pazienti residenti nel Comune di Rimini.

Il servizio del Dipartimento Cure Primarie dell'Ausl sta contattando direttamente per via telefonica, in collaborazione appunto con la Diabetologia e col fattivo aiuto dei loro Medici di Famiglia, un campione di pazienti diabetici, residenti a Rimini città, per proporre una visita di screening alle gambe e ai piedi. Quest'ultima parte dell'iniziativa coinvolgerà alcune centinaia di riminesi, migliaia i coinvolti in provincia.

I pazienti sono stati selezionati dai medici di famiglia su base clinica: età compresa tra 50 e 75 anni, durata della malattia superiore a 8 anni con presenza di fattori di rischio quali, ad esempio, ipertensione, cardiopatia, obesità, fumo. Coi pazienti viene fissato un appuntamento per l'ispezione del piede e in cui effettuare un doppler ed altri esami sulla sensibilità cutanea.

Al termine dell'appuntamento ai pazienti vengono dati suggerimenti sulle corrette modalità di cura dei piedi specifiche per pazienti diabetici, e viene proposto di aderire ad una terapia di gruppo per modificare lo stile di vita, se necessario. Gli screening, completamente gratuiti, sono gia stati effettuati nel resto della provincia dove sono stati individuati diversi pazienti che presentavano criticità, senza peraltro esserne a conoscenza.

Più dettagliatamente, il 6 per cento dei pazienti aveva un rischio alto o molto alto di forti complicazioni, ma un ulteriore 56 per cento aveva un rischio medio. E' importante dunque, se si viene chiamati, accettare l'appuntamento per migliorare il proprio tenore di vita ed evitare il peggioramento delle condizioni degli arti inferiori che con il diabete possono arrivare anche a livelli molto gravi.

Il Comitato Consultivo Misto ha espresso apprezzamento per quest'iniziativa, che peraltro vede l'Azienda USL di Rimini tra le più innovative sul panorama nazionale, e ha chiesto che non venga abbasssata la guardia, e anzi progetti analogi vengano attivati anche su altre cronicità.

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