Per il giudice fu tentato omicidio, condannato lo sparatore di via Carlo Zavagli

Il legale dell'esecutore materiale del regolamento di conti contro Augusto Mulargia ha già annunciato che presenterà appello

Si è concluso con una condanna a 5 anni e 8 mesi con rito abbreviato, 9 gli anni chiesti dal pubblico ministero, il processo che vedeva imputato Emanuel Karim Camaldo, 29 anni napoletano, ritenuto l'autore materiale della sparatoria di via Carlo Zavagli avvenuta il 5 aprile del 2016. Difeso dall'avvocato Gilberto Gianni, Camaldo è stato ritenuto colpevole di tentato omicidio anche se sotto alcuni aspetti la dinamica del regolamento di conti, il cui mandante sarebbe il 73enne Attilio Da Corte Zandatina, soprannominato "nonno carabina", già detenuto da giugno 2016 per droga, avrebbe potuto derubricare l'accusa in lesioni gravi. Durante il dibattimento, infatti, il medico legale non ha saputo fornire con chiarezza se il primo colpo abbia raggiunto Mulargia alla natica da davanti o da dietro mentre, il secondo, lo ha raggiunto al ginocchio. Per questi motivi, la difesa del 29enne ha agià annunciato che presenterà appello.

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