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Foto Dire

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Per il presidente della Repubblica Mattarella un bagno di folla "tricolore" a Rimini

È un vero e proprio bagno di folla quello che ha accolto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine del suo intervento all'assemblea annuale dell'Anci in corso a Rimini

Chi gli chiede, accontentato, un selfie; chi una stretta di mano; chi gli porta i suoi saluti dalla terra d'origine. È un vero e proprio bagno di folla quello che ha accolto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine del suo intervento all'assemblea annuale dell'Anci in corso a Rimini. Sceso dal palco il capo dello Stato si ferma con diversi sindaci, tra cui quello di Forli', Davide Drei, e quello di Benevento, Clemente Mastella, e stringe molte mani, mentre il servizio dell'ordine fa fatica a contenere l'entusiasmo dei primi cittadini che si stringono intorno a Mattarella. Assolutamente non turbato, anzi, dall'affetto che i presenti gli mostrano.

Mattarella ha ringraziato il sindaco di Rimini, Andrea Gnassi, "che ci accoglie nella sua citta' con la sua straordinaria e dinamica cultura dell'ospitalità". Tra gli argomenti trattati quello del bando periferie: "E' altamente positivo che l'Anci abbia raggiunto un'intesa con il governo, in modo da confermare i finanziamenti previsti all'interno del Programma di riqualificazione delle periferie. Investire sulle citta' vuol dire investire sull'innovazione e sul futuro del Paese. Le periferie meritano impegno e progettualita'. Occorre restituirle a una piena vita cittadina sottraendole al rischio di degrado e di disgregazione sociale".

Nel corso dell'intervento, il presidente della Repubblica ha evidenziato come i comuni sono "le istituzioni pubbliche piu' importanti per l'effettiva integrazione dei migranti che vanno accolti" e "ai quali la nostra Costituzione riconosce protezione. L'integrazione e' un motore e garanzia di sicurezza pubblica. I comuni sono parte di questo motore come dimostrano le buone esperienze che, in questa materia, hanno realizzato. E' certamente importante comunque - come su ogni tema - ascolto reciproco e interlocuzione costruttiva con il Governo centrale".

Dal palco, il capo dello Stato ha evidenziato come "i bilanci in equilibrio, l'efficienza dei servizi, i diritti garantiti ai cittadini, la sinergia tra pubblico e privato, in modo che crescano le opportunita' per tutti, sono sfide a cui nessuna amministrazione puo' sottrarsi: il Comune e la Provincia come la Regione e lo Stato". Nel messaggio Mattarella ha sottolineato come "non ci sono, e non possono esserci cittadini di serie A e cittadini di serie B. Lo sforzo di superare gli ostacoli, di abbattere le barriere che impediscono pienezza e uguaglianza dei diritti costituisce un dovere costituzionale a cui continuamente siamo richiamati".

"Questo riguarda anche le condizioni delle aree interne del Paese, di chi vive nelle piccole isole, nei centri rurali, oppure in collina e in montagna - ha evidenziato -. La distanza dalle reti autostradali, le difficolta' di trasporto, e dunque di accesso a servizi essenziali, non possono diventare impedimenti strutturali a usufruire di una cittadinanza degna di questo nome. L'approvazione della legge sui Piccoli Comuni e' stata un passo avanti importante. Ma l'attenzione non va ridotta rispetto a un problema che resta nevralgico per l'unita' del Paese. Incoraggiare la permanenza - e il ritorno - nei borghi e nei piccoli centri, rafforzare i servizi, sostenere progetti per valorizzare le economie locali e per favorire il turismo sono obiettivi che non vanno cancellati dall'agenda dei governi regionali e nazionale". (fonte Dire)

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