Cronaca

A 16 anni morì per Overdose al Cocoricò, condannato il pusher

Lamberto Lucaccioni perse la vita nell'estate del 2015 durante una vacanza in Riviera con gli amici

Il Gup del Tribunale di Perugia ha condannato a 2 anni e 6 mesi lo spacciatore che, la notte del 15 luglio 2015, vendette la dose fatale di ecstasy a Lamberto Lucaccioni, il 16enne di Città di Castello deceduto per overdose dopo la notte al Cocoricò. Tommaso Calderini, il 22enne anche residente nella città umbra, era reo confesso per la scomaprsa del ragazzino ed era accusato di morte in conseguenza del reato di spaccio. Il pusher, all'epoca 19enne e neodiplomato, aveva ammesso di aver ceduto al ragazzino 2 dosi di Mdma dopo che il minorenne aveva già assunto della droga. Lo spacciatore aveva raccontato che quando Lamberto lo avvicinò sulla pista del Cocoricò per chiedere una seconda dose di droga il ragazzino non appariva in preda alle sostanze stupefacenti già assunte e che era molto sudato ed euforico per essere al Cocoricò. La seconda dose era stata acquistata dal 1maggiorenne da uno spacciatore all'interno del locale per consumarla ma, dietro le insistenze del 16enne, l'aveva ceduta a lui. In seguito alla morte del giovanissimo, dopo aver analizzato anche tutti i fatti di cronaca avvenuti nella discoteca negli ultimi 3 anni, il Questore di Rimini Maurizio Improta aveva deciso di chiudere il Cocoricò per 4 mesi sulla base dell'articolo 100 del Tulps. Nonostante lo scalpore suscitato dalla vicenda, e gli impegni presi dal noto locale per contrastare lo spaccio sulla pista da ballo, a un anno dalla morte di Lucaccioni le Iene avevano realizzato un servizio all'interno della discoteca riccionese dove, con telecamere nascoste, avevano documentato il via vai di pusher e il consumo di stupefacenti sotto la piramide.

Il dramma di Lamberto Lucaccioni

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