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Foto di repertorio

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Le reti si incagliano sul fondale, affonda peschereccio: salvi i due marinai

La Capitaneria di Porto di Rimini provvederà al costante monitoraggio dell’area interessata al fine di prevenire ogni possibile fenomeno d’inquinamento

Due marinai tratti in salvo, un peschereccio affondato. E' successo alle prime luci dell'alba di martedì a 8 miglia al largo di Riccione. L'allerta alla Capitaneria di Porto è giunto attraverso il sistema di localizzazione satellitare Cospas/Sarsat. Immediatamente è stata disposta l’uscita della motovedetta della Guardia Costiera CP842 che, guidata dalle luci di emergenza notturne e dalle direttive impartite dalla Sala Operativa che da terra coordinava il soccorso, è giunta sul posto, dove il peschereccio "Massimo T" di 14 metri si stava inabissando.

I militari hanno provveduto a soccorrere i due membri dell'equipaggio, i quali avevano già abbandonato la propria unità, immediatamente affondata, con il supporto di un peschereccio al momento presente in zona che ha provveduto a prestare la primissima assistenza e su cui i due marittimi si sono temporaneamente riparati. Gli uomini della Guardia Costiera di Rimini, hanno provveduto effettuare le operazioni di trasbordo e recupero naufraghi, accertandosi delle condizioni di salute degli stessi.

Al rientro nel porto di Rimini, sono stati affidati successivamente alle cure mediche dei sanitari dell’ambulanza del 118, preventivamente allertata dalla stessa Capitaneria di Porto-Guardia Costiera. Dalle prime dichiarazioni assunte si presume che le reti da pesca, incagliatesi sul fondale abbiano pregiudicato la stabilità del peschereccio. Tuttavia la magistratura procederà con gli opportuni accertamenti al fine di determinare le cause dell’affondamento. Al momento dell’intervento la motovedetta CP842 non ha rilevato la presenza di alcun inquinamento in atto.

Tuttavia la Capitaneria di Porto di Rimini provvederà al costante monitoraggio dell’area interessata al fine di prevenire ogni possibile fenomeno d’inquinamento. Al medesimo fine di sorveglianza e monitoraggio e per scongiurare ogni danno all’ambiente marino, la Direzione Marittima di Ravenna ha disposto che la zona fosse perlustrata dal mezzo aereo Manta 1002 che, decollato dal Nucleo Aereo di Pescara è al momento impegnato in operazioni di pattugliamento.

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