Cronaca

Pestato fuori da un locale, lancia un appello: "Chi ha visto la scena può aiutare a trovare i colpevoli"

Un 35enne racconta di essere stato picchiato brutalmente ma non ricorda il viso di chi lo ha aggredito e tramite il suo avvocato chiede aiuto a chi può dare informazioni

Ha denunciato un'aggressione subita lo scorso 2 maggio, mentre si trovava all'orario dell'aperitivo in piazzetta San Martino, nel pieno centro storico di Rimini. Una violenza per cui la vittima, il 35enne Marius Crismaru, racconta di non avere ancora avuto risposte e che rimane per lui un fatto inspiegabile. Scatta la denuncia ai carabinieri, come racconta, e con l'aiuto del suo avvocato, il legale Alessandro Pierotti, lancia un appello ai tanti riminesi o turisti che si trovavano lì quel giorno, tra le 17.30 e le 18.

Crismaru racconta di essere stato picchiato e di non ricordare più nulla. "Ho subito un vero e proprio pestaggio all'esterno del pub La Brezza - spiega - in quell'orario e in quel giorno vi erano numerosi avventori". Le persone ascoltate dopo l'episodio dai carabinieri non sono però state in grado di fornire informazioni utili. "Immagino e capisco la volontà della gente di non rimanere coinvolta in una vicenda che non la riguarda personalmente - prosegue - io stesso ho il timore di passeggiare per strada con la mia famiglia e di incrociare i miei aggressori senza poterli riconoscere".

La vittima prosegue nel racconto, "Ricordo quel giorno di aver bevuto un drink assieme ad alcuni colleghi, ma poi il nulla. Quando mi sono svegliato, mi è stato riferito che una persona mi avrebbe colpito facendomi cadere a terra e lì, ancora disteso e inerte, ha infierito su di me con calci e pugni, aiutato da altri ragazzi. Sembra che all'origine del pestaggio ci fosse stato un contatto involontario da parte mia. Io non ricordo nulla, sono svenuto e ho riportato “politrauma cranio-facciale, con frattura della teca cranica parietale sinistra, fratture multiple del maxillofacciale orbita sinistra, otorragia sub lussazione rotativa e focolaio lacero contusivo celebrale”. Per tale motivo non ho ricordi dell'accaduto. Ho deciso però di rivolgermi al senso civico delle persone che in qualche modo hanno assistito alla mia aggressione lanciando questo appello poichè nessuna delle persone sin qui sentite dai Carabinieri pare aver visto nulla. Pare strano che proprio nessuno, anche se il locale era pieno di persone e in orario aperitivo, possa riferire degli autori del pestaggio, ancor di più se si considera che è stato necessario l'intervento dell'autoambulanza e dei carabinieri. Invito a non avere paura, il nome di chi può dare informazioni non sarà reso pubblico, deve solo prendere contatti con i Carabinieri di via Destra del Porto per aiutarli a trovare gli autori dell'ingiustificato e brutale pestaggio. Ringrazio sin d'ora chi vorrà aiutarmi a ottenere giustizia".

L'avvocato Pierotti conferma che il suo assistito "è ancora fortemente provato da quanto accaduto, è alla ricerca spasmodica della verità e dei responsabili dalla sua aggressione. Le conseguenze, specie quelle fisiche, sono ancora oggi tangibili. Il ragazzo, un onesto lavoratore in passato impiegato presso un noto autolavaggio sulla via Marecchiese, non è più lo stesso. Confido che questo pubblico appello possa smuovere la coscienza di coloro che hanno visto e che sino ad oggi non hanno inteso parlare".

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