Petroltecnica la spunta al Consiglio di Stato: "Sospese le ordinanze che ci hanno impedito di lavorare per 7 mesi"

Rovereta srl e Petroltecnica SpA hanno ottenuto negli ultimi giorni due pronunciamenti favorevoli del Consiglio di Stato, il massimo grado del giudizio amministrativo

Rovereta srl e Petroltecnica SpA hanno ottenuto negli ultimi giorni due pronunciamenti favorevoli del Consiglio di Stato, il massimo grado del giudizio amministrativo. Viene spiegato in una nota. Due giorni fa il Consiglio di stato ha respinto, infatti, il ricorso del Comitato d’Area di Cerasolo contro ARPAE (già respinto al TAR) per non aver annullato l’Autorizzazione Integrata Ambientale in essere di Rovereta srl. Venerdì è stata pubblicata l’ordinanza con la quale il Consiglio di Stato accoglie la richiesta delle aziende di sospensiva delle ordinanze comunali "che, in concreto, non ci hanno consentito di esercitare le nostre attività per 7 lunghissimi mesi", spiega una nota.

Continua la nota: "Un grande sollievo, certo, ma una situazione paragonabile a quella di Rimini dopo la guerra. Siamo sfiniti, distrutti e privi di risorse ma con la determinazione di ricominciare. Questa situazione è a nostro giudizio profondamente ingiusta e assurda. I rifiuti che noi trattiamo (terreni e acque inquinati prevalentemente da idrocarburi) non potrebbero, neanche se lo volessimo, arrecare danni all’ambiente né alla salute umana. Le difformità edilizie che ci vengono contestate, inoltre, riguardano sostanzialmente delle destinazioni d’uso, a fronte di una completa conformità sotto il profilo delle certificazioni statiche, idrauliche, sismiche, ecc. Un caso unico in Italia, il nostro. Uno stop alle attività di cinque mesi che ha gravemente compromesso la nostra possibilità di sopravvivenza. Solo l’ostinazione della proprietà, del gruppo dirigente e dei dipendenti hanno permesso di tenere duro fino a questo momento. Adesso una parte residuale dell’impianto resta sottoposta ad un provvedimento della magistratura".

"Attendiamo che, finalmente, anche questa situazione possa ottenere l’esito positivo che ci aspettiamo  senza dover attendere altro tempo non compatibile con la vita della nostra impresa e con le esigenze del lavoro di 300 famiglie in una realtà produttiva innovativa, che opera da anni nell’economia circolare e che rappresenta una eccellenza riconosciuta nel settore in Italia (e non solo)", conlcude la nota.

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