Petrucci (Coni) a Rimini: "Finanziaria severa con lo sport"

Gianni Petrucci, Presidente Coni: "Ci aspetta una Finanziaria severa, ci saranno tagli anche per lo sport e non potremo alzare la voce come altre volte abbiamo fatto, perché sappiamo che ci sono priorità diverse in questo momento"

Oggi a SPORTS DAYS, la fiera dello sport in corso a Rimini, è stata la volta della visita del Presidente del CONI. Alla manifestazione dedicata alla promozione sportiva in corso a Rimini Fiera fino a domenica, Gianni Petrucci è arrivato da Torino, dove ha partecipato all'inaugurazione del nuovo stadio di calcio di proprietà della Juventus. Un tema, quello degli impianti sportivi, più volte al centro degli interventi al convegno  "La promozione dello sport: priorità condivisa tra Governo, Coni, Regioni, e autonomie locali".

Petrucci, Presidente Coni, è chiaro nel suo giudizio: “Vengo dall'inaugurazione dello stadio della Juve. Se una società vuol farlo si fa, quando società e dirigenti sono seri le cose accadono. L'impegno vero ha sempre un premio. Se guardo allo sport nazionale sono ottimista, conscio che c'è molta strada da fare. Sentiamo la vicinanza del Governo e sappiamo quali gravi problemi deve affrontare. Ci aspetta una Finanziaria severa, ci saranno tagli anche per lo sport e non potremo alzare la voce come altre volte abbiamo fatto, perché sappiamo che ci sono priorità diverse in questo momento. Quindi dobbiamo impegnarci a fare tagli seri e concreti. Discuteremo e agiremo in tal senso".

Da parte sua Rocco Crimi, Sottosegretario allo Sport: "I momenti sono difficili, quotidianamente lo vediamo. Finora il governo ha garantito allo sport finanziamenti certi, senza tagli, perché da sempre lo considera una priorità. Il CONI ha lavorato bene e i risultati si vedono, sia a livello competitivo che di base. Quando arrivai al Ministero, il 41 per cento degli italiani erano sedentario, secondo il CENSIS. Abbiamo lavorato per migliorare questo dato.  E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: in diversi luoghi d'Italia ormai lo sport viene prescritto al posto di molte medicine. Secondo l'ultimo rapporto ISTAT-CONI, i sedentari si sono ridotti in Italia del 2,5 per cento. Un milione e mezzo di italiani s'è avvicinato allo sport praticato. La trave portante è il volontariato, che se fosse da retribuire costerebbe 3,4 miliardi di euro, secondo le stime. Ora il momento è difficile. Ci saranno tagli e qualche riforma va fatta e immaginata anche nel  mondo dello sport. E' necessario fotografare la realtà degli impianti e a Palazzo Chigi insedieremo una Commissione che operi per conoscere la situazione. La gestione è il punto oneroso: troppi impianti sono inutilizzati".

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