Urbanistica, Pironi chiude il mandato da sindaco presentando la Riccione del futuro

Per il sindaco Massimo Pironi e l'assessore all'urbanistica, Maurizio Pruccoli, si tratta di “una tappa storica per la programmazione urbanistica della città"

Il Consiglio comunale di Riccione ha approvato a maggioranza la prima variante al Piano operativo comunale. Per il sindaco Massimo Pironi e l'assessore all'urbanistica, Maurizio Pruccoli, si tratta di “una tappa storica per la programmazione urbanistica della città. Con l’approvazione del Piano operativo comunale si porta a compimento il mandato amministrativo. Un risultato forte e qualificante sia dal punto di vista politico che da quello urbanistico".

"Nel Poc è contenuta la nostra idea di città: più verde e bella da vivere, con più piste ciclabili, che mantiene la sua vocazione di città dello sport - aggiungono gli amministratori -. La possibilità di edificare viene ridotta da 160mila a 40mila metri cubi. E prende sempre più corpo l’idea del Boulevard dei paesaggi e del parco agricolo urbano”. “Qualcuno parla di cementificazione ulteriore del territorio – prosegue il sindaco Pironi - ma nella realtà questa Amministrazione ha azzerato da subito ogni previsione urbanistica ereditata, per le quali del resto non erano state rispettate indicazioni e procedure ammesse dalla Regione e dalla Provincia".

"La nostra regola è stata quella di usare meno territorio possibile, mettendo al primo posto l’interesse pubblico: in servizi, aree verdi pubbliche, piste ciclabili, per una città dagli standard europei in fatto di dotazioni urbanistiche - aggiunge Pironi -. Certo si tratta di un punto di partenza, non di arrivo. Ora tocca ai privati presentare progetti sostenibili, secondo le indicazioni del Piano. Ma ora abbiamo il tavolo da gioco e le regole”.

“Questo piano è il frutto di un lavoro durato 18 mesi – aggiunge l’Assessore all’urbanistica - ed è un lavoro di ricucitura e riqualificazione del territorio. Un risultato straordinario raggiunto a dispetto dei tanti gufi. Rispetto alla capacità edificatoria prevista, di circa 600 nuovi alloggi, ci torna tanto in dotazione di aree verdi pubbliche fruibili da tutti i cittadini. Da una concezione quantitativa si passa a interventi di qualità, prevedendo i servizi e le aree pubbliche prima di mettere mano a nuovi insediamenti e disegnando la città dei prossimi dieci anni.”

“Nel nuovo Piano operativo si andranno a recuperare dotazioni pubbliche di grande rilevanza nel rispetto dell’equilibrio tra nuove aree di espansione ed interventi in ambiti consolidati. Tale equilibrio sta nel fatto che degli oltre 160mila metri quadrati di potenzialità edificatoria contenuta nel Psc ne vengono di fatto impegnati solo poco più 40mila metri quadrati - chiosa Pruccoli -. La previsione dei Boulevard dei paesaggi e del Parco agricolo urbano sono la dimostrazione della sensibilità ambientale che questa Amministrazione esprime. L’acquisizione al patrimonio pubblico e la contestuale ristrutturazione della Villa “ex Enel” arricchirà  il complesso delle ville esistenti destinate a fini culturali e a supporto dell’attività turistica nel suo complesso.

"La previsione di aree destinate a edilizia sociale e convenzionata sarà una straordinaria opportunità per i cittadini riccionesi meno abbienti e per le giovani coppie. che in questi anni sono state costrette ad abbandonare il territorio riccionese per trovare casa nei comuni vicini - continua l'assessore -. La previsione di nuovi edifici scolastici, sportiva e di servizio arricchirà la dotazione dei nuovi quartieri (area “Padre Pio” e area Papini). Il nuovo Piano, inoltre, orienterà tutti gli altri strumenti di pianificazione urbana: il Piano del commercio, il Programma triennale dei lavori, i Progetti speciali, quello dell’area portuale ad esempio, dove, con lo strumento della finanza di progetto sarà possibile realizzare il parcheggio 1° maggio, di servizio all’intera area centrale".

"La previsione dell’ampliamento di viale Venezia consentirà invece di distribuire il carico di traffico tra mare e monte, e di alleggerire il flusso attuale che grava su viale Berlinguer, sempre più congestionato per l’accesso alla zona artigianale, ai parchi e, in previsione, dalla uscita prevista nella variante alla Statale 16 - conclude Pruccoli -. L’economia locale godrà di nuove opportunità di investimento. E ciò è particolarmente importante in un periodo di grave crisi economica. Nuove opportunità che potranno essere messe in campo senza sacrifici ambientali ma, anzi, le maggiori dotazioni di parchi e aree verdi, serviti da percorsi per biciclette e pedoni".

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