"Conseguenze negative": associazioni contro il piano viabilità di Cattolica

"Con questa viabilità - aggiungono - non si fa altro che spostare il traffico sulle vie Carducci Mazzini, Garibaldi ed Emilia Romagna, senza risolvere il problema ambientale".

Contrarietà al piano viabilità di Cattolica. E' quanto esprimono Aia, Confcommercio, Cna, Coop Bagnini e Confartigianato. Le associazioni spiegano che la "bocciatura arriva dopo due anni di sperimentazione ed il conseguente malcontento della maggioranza degli operatori. Tutte le associazioni firmatarie del manifesto contro l'attuale Piano Viabilità hanno anche dato vita ad una iniziativa che prevede una campagna affissioni sul tema sentito da parte di tutta cittadinanza. L'intento è di porre la questione al centro del dibattito cittadino ed avere un cambio di direzione da parte dell'Amministrazione".

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"Dopo due anni di sperimentazione il giudizio della maggioranza degli operatori economici, che sono e vivono Cattolica anche da cittadini, e’ nettamente contrario", affermano le associazioni, evidenziando che "le conseguenze negative maggiori ricadono sul turismo e sul commercio, soprattutto durante la stagione estiva". "Con questa viabilità - aggiungono - non si fa altro che spostare il traffico sulle vie Carducci Mazzini, Garibaldi ed Emilia Romagna, senza risolvere il problema ambientale".
 
"Si parla di Pista Ciclabile quando il progetto Pro.De. è finanziato dalle risorse per la protezione dell’utenza debole (pedoni e Ciclisti). Si spiega solo così l’insistenza a farla passare da Via del Prete, via Fiume e sul Lungomare - continuano le associazioni -. La pista ciclabile in via del Prete, Via Fiume e Lungomare in un unico senso di marcia "non ha senso". E’ improponibile spostare la linea 125 sul Lungomare via Carducci, senza avere prima inserito veicoli idonei per dimensione e frequenza".
 
"Serve una programmazione strategica della mobilità, che attraverso il sistema dei parcheggi, del trasporto pubblico e della segnaletica, disegni la città turistica e quella residenziale del futuro - concludono -. Vogliamo continuare ad avere un’amministrazione comunale che ascolti senza farsi condizionare da finanziamenti pubblici che hanno altri fini, ma soprattutto che faccia un piano della mobilità in cui sia chiaramente detto che città vogliamo nei prossimi anni".

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