Piantagione di cannabis a Covignano, convalidato l'arresto dei coltivatori

Interrogatorio nella mattina di martedì per il proprietario del terreno e il socio che mandava avanti la coltivazione

Si è svolta nella mattinata di martedì, davanti al Gip del Tribunale di Rimini Vinicio Cantarini, l'udienza di convalida dell'arresto dei due coltivatori di marijuana che avevano allestito, sul colle di Covignano, una rigogliosa piantagione. Il proprietario del fondo, il riminese 57enne Vittorio Ceccarelli, insieme al socio 48enne Andrea Baculo, erano stati scoperti dai carabinieri Forestali con un vero e proprio tesoro, stimato in oltre 500mila euro, di stupefacente. Il primo, già noto alle forze dell'ordine ma che versa in condizioni economiche disagiate, invalido e senza un lavoro tanto che viveva in una roulotte dismessa a ridosso della piantagione, ha ammesso le proprie responsabilità. Difeso dall'avvocato Luigi Delli Paoli, Ceccarelli aveva chiesto gli arresti domicliari. Alla fine il Gip, tenuto conto della gravità del fatto e del rischio di recidiva ha disposto la custodia cautelare in carcere per entrambi gli indagati.

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