Picchia la madre e la sorella sotto gli occhi della nipotina: violento finisce in carcere

La sorella, visibilmente spaventata, ha raccontato agli agenti di coabitare - insieme alla figlia di 4 anni - nell'appartamento d con il fratello e che questi, ormai da tempo, è preda di crisi improvvise di violenza

E' stato arrestato per violenze e minacce nei confronti della madre e della sorella. La prima segnalazione è giunta alla sala operativa della Questura verso le 19 di sabato: alcuni residenti di un palazzo di via Lugano, a Rimini, segnalavano forti rumori e grida provenire da un appartamento del  terzo piano dello stabile. Giunti sul posto, i poliziotti hanno trovato dentro l’appartamento solo un uomo – un 33enne di origine ucraina - il quale ha negato di essere lui l’autore delle grida e degli schiamazzi; qualcosa era comunque successo in quanto i poliziotti hanno notato numerosi oggetti fuori posto o rotti.

Non essendoci nessun altro in casa oltre all’uomo gli agenti, prima di riprendere il giro di pattuglia, gli hanno intimato di non disturbare più il vicinato. Dopo circa due ore, verso le 21, una seconda chiamata al numero di emergenza - da parte questa volta di una donna impaurita - ha fatto convergere nuovamente le pattuglie in via Lugano; al loro arrivo i poliziotti hanno trovato ad attenderli in strada due donne, madre e figlia, le quali hanno dichiarato agli agenti di essere rispettivamente madre e sorella proprio del ragazzo che abita nell’appartamento ove erano intervenuti in precedenza.

In particolare la sorella del ragazzo, visibilmente spaventata, ha raccontato agli agenti di coabitare – insieme alla figlia di 4 anni - nell’appartamento di via Lugano con il fratello e che questi, ormai da tempo, è preda di crisi improvvise di violenza nei suoi confronti, tanto da costringerla a ricorrere alle cure mediche, come successo nell’ottobre scorso quando gli furono diagnosticati traumi guaribili in dieci giorni a seguito delle violenze subite dal fratello e che la determinarono, nella circostanza, a sporgere denuncia nei suoi confronti, visto anche che il più delle volte il tutto succedeva in presenza della figlioletta. A fronte delle dichiarazioni delle donne, gli uomini si sono ripresentati dall’uomo il quale, alla vista delle divise e soprattutto di madre e sorella, ha cominciato ad urlare e minacciare pesantemente tutti i presenti, poliziotti compresi.

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Confermata dalle due donne la volontà di sporgere denuncia nei confronti del familiare gli Agenti, stante la gravità dei fatti, hanno proceduto all’immediato arresto del giovane per il reato di maltrattamenti in famiglia. Condotto in Questura, al termine degli accertamenti è stato condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
 

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