Cronaca

Pluripregiudicato gestiva un centro estetico a Rimini: maxi sequestro della Finanza

Maxi sequestro, intorno al mezzo milione di euro, effettuato venerdì dai finanzieri del Comando Provinciale di Rimini. Le Fiamme Gialle hanno infatti dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro emesso dal Tribunale

Maxi sequestro, intorno al mezzo milione di euro, effettuato venerdì dai finanzieri del Comando Provinciale di Rimini. Le Fiamme Gialle hanno infatti dato esecuzione ad un provvedimento di sequestro emesso dal Tribunale riminese, Sezione Misure di Prevenzione, cautelando il 50% delle quote di una società che gestisce un centro estetico di Rimini ed una quota pari al 50% degli immobili alla stessa intestati, nei quali viene esercitata l’attività. Questi beni sono risultati di fatto di proprietà di un pregiudicato.

CINQUE ANNI FA - Nel 2011 i Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza di Rimini, conclusero un’articolata indagine nei confronti dell’uomo, sottoposto a sorveglianza speciale in quanto indiziato di appartenere ad un’associazione a delinquere di stampo mafioso. All’epoca furono rilevati elementi dai quali si intuì che lo stesso era “socio occulto” di un centro estetico di Rimini e che, per evitare l’emissione di misure reali, lo aveva fittiziamente intestato alla coniuge. La locale Procura della Repubblica, ottenne poco dopo il decreto di sequestro preventivo eseguito a luglio 2011. Per tale reato il Tribunale di Rimini condannò l’uomo a 3 anni e 4 mesi di carcere, disponendo la confisca dei beni allo stesso riconducibili.

L’ATTIVITA’ DI INDAGINE - Terminata l'attività d'indagine, i Finanzieri hanno eseguito ulteriori investigazioni economico-patrimoniali nei confronti dell’uomo, “rilevando l’attualità della sua pericolosità” e richiedendo, pertanto, al Procuratore della Repubblica, di promuovere un procedimento per l’applicazione di una misura di prevenzione patrimoniale. La Procura stessa ha così inoltrato al Tribunale di Rimini, Sezione Misure di Prevenzione, una proposta di sequestro di prevenzione dei beni riconducibili al pluripregiudicato.

SIGILLI - Il Tribunale di Rimini ha accolto la proposta del Procuratore ed ha emesso la misura di prevenzione apponendo un ulteriore sigillo al 50% delle quote sociali di una società che gestisce un centro estetico a Rimini ed al 50% degli immobili della predetta impresa nei quali viene esercitata l’attività. I beni, sin dal primo sequestro, sono gestiti da un amministratore giudiziario nominato dal Tribunale.

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