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Domenica, 5 Febbraio 2023
Cronaca

Pnrr, 106 milioni e cantieri a rischio. "Aumento delle materie prime e bandi deserti, così non va"

I comuni in difficoltà, l'allarme dell'assessora Frisoni: "Un’emergenza che rischia di portare a bandi di gara deserti, ritardi o interruzioni nei cantieri, lasciando i Comuni e le imprese in difficoltà"

Oltre 106 milioni di euro a fronte di una cinquantina di progetti candidati ai diversi bandi proposti. E’ questa la manovra in corso da parte del Comune di Rimini in chiave Pnrr. L’amministrazione per aviare i progetti ha costituito un team interno al Comune per il monitoraggio delle opportunità offerte dal Pnrr e anche dai diversi canali di finanziamento. Ma sul tema si presentano diverse criticità. Soprattutto per via dell’aumento dei costi delle materie prime rispetto alle somme a disposizione, ma non solo. A spiegare la situazione è l’assessora con delega al Pnrr Roberta Frisoni: “Siamo alla fase esecutiva e ci sono alcune criticità da risolvere, con non poche difficoltà soprattutto per quanto riguarda la messa a terra dei progetti. L’emergenza numero uno, come hanno già evidenziato il presidente Bonaccini e il presidente dell’Anci Decaro, è l'aumento dei prezzi dei materiali che si protrae già da mesi, con i rincari dell’energia e dunque dei costi a carico delle aziende. Un’emergenza che rischia di portare a bandi di gara deserti, ritardi o interruzioni nei cantieri, lasciando i Comuni e le imprese in difficoltà”.

“Nel Pnrr, tra l’altro, l’aumento prezzi non può nemmeno tradursi in una revisione dei progetti perché i finanziamenti sono legati a indicatori quantitativi che devono essere rispettati – prosegue l’assessora -, pena la perdita dei finanziamenti. Per rispettare questi indicatori e allo stesso tempo fronteggiare l’aumento dei costi delle materie prime, spesso i comuni sono costretti a mettere risorse aggiuntive proprie, che non hanno, anche a causa dei maggiori costi che i bilanci degli enti pubblici si trovano ad affrontare in questo periodo anche a causa degli aumenti dei costi energetici”.

“L’altra questione urgente è data dai cronoprogrammi stringenti: bisogna ulteriormente semplificare per garantire che le scadenze nazionali siano compatibili coi tempi di affidamento e esecuzione dei lavori, evitando di creare un eccesso di domanda di lavori edili pubblici e privati - trainati da Pnrr e superbonus 110 - tutti in uno stesso momento, che metterebbe in difficoltà la capacità produttiva del nostro paese. La nostra amministrazione sta al momento procedendo rispettando le tempistiche e modalità del Pnrr – conclude Frisoni -, aggiornando i progetti e integrando i finanziamenti dove necessario e cogliendo le opportunità di integrazione delle risorse finora messe a disposizione dal Governo. Lo scenario generale però è complesso e in assenza di nuove e ulteriori misure di semplificazione e sostegno, si rischia di mettere a rischio la prosecuzione e i tempi delle attività straordinarie e ordinarie programmate”.

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