Valle dell'Uso, cittadini preoccupati per la costruzione di una nuova discarica

"La G4 - illustra il Comitato Viviamo la Valle Uso - è una discarica per rifiuti urbani e speciali non pericolosi, circa 300 tipologie di rifiuti ad alto contenuto di organico e metalli"

Mercoledì si è tenuta a Poggio Torriana la terza serata informativa promossa dal Comitato Viviamo la Valle Uso sulla richiesta di autorizzazione della terza discarica (G4) a Ginestreto di Sogliano al Rubicone. Davanti a numerose persone, si è parlato del polo dei rifiuti di Ginestreto e in particolare della nuova discarica (G4) da 1.600.000 metri cubi che si aggiungeranno ai 5.000.000 di metri cubi accumulati nella G1 e G2 e agli altri impianti già esistenti (preselezione, compostaggio e percolato).

"La G4 - illustra il Comitato Viviamo la Valle Uso - è una discarica per rifiuti urbani e speciali non pericolosi, circa 300 tipologie di rifiuti ad alto contenuto di organico e metalli. Arriveranno da fuori regione perché è rivolta al mercato, a chi non ricicla ma non vuole i rifiuti in casa sua". Non si è parlato solo di rifiuti. "Sono state evidenziate anche le notevoli qualità di questo territorio - riferisce il Comitato -. La valle Uso è ricca di storia, cultura e bellezze naturali, con borghi, castelli e testimonianze di passate civiltà. E’ un naturale corridoio che in breve tempo e spazio collega il mare ai monti, è il retroterra privilegiato della costa con i suoi milioni di visitatori. E’ predisposta all’agriturismo e all’accoglienza con eccellenze in prodotti e qualità riconosciute anche a livello regionale".

"Ma lo sviluppo di queste risorse è incompatibile con l’immagine ormai dominante di “valle dei rifiuti” che porta solo all’impoverimento e al degrado di questo ricco territorio", afferma il Comitato. Sono stati tanti gli interventi, nel corso dei quali "è emersa la preoccupazione per l’impatto, i rischi ambientali e il futuro di questa bella valle". E’ stato anche sottolineato come la Legge Regionale del 30/9/16, recependo le Direttive Europee, imponga la riduzione dei rifiuti, l’aumento della differenziata e del riciclo e preveda entro il 2020 la chiusura di 14 discariche.

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"E tutti si pongono la stessa domanda: come è possibile che nella Valle Uso si chieda una nuova discarica dopo quello che hanno accumulato e impiantato negli ultimi 25 anni? - proseguono dal Comitato -. Tante anche le proposte con petizioni e raccolta di firme da inviare ai rispettivi Comuni. Cittadini e aziende locali spontaneamente si stanno già movendo in questa direzione. A Ciola Stradone (Santarcangelo di R.) è già partita una raccolta di firme contro la G4 e la cosiddetta “bretella di Stradone”, funzionale al polo dei rifiuti come fu a suo tempo la “bretella di Masrola”". Il Comitato Viviamo la Valle Uso "invita tutti i cittadini a informarsi, a prendere coscienza delle scelte ambientali in atto che possono condizionare e incidere sulla qualità della loro vita e sul futuro di questi luoghi; invita tutti i rappresentanti e le forze politiche a farsi portavoce di questo disagio; e chiede alle amministrazioni locali di uscire dall’ambiguità, di consultare i cittadini ed assumersi le proprie responsabilità con una posizione chiara sulla G4".

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