Condannata per aver cercato di avvelenare i cani dei vicini con le polpette

Il tribunale di Rimini ha ritenuto colpevole una donna 60enne vista avvicinarsi ai cani con delle polpette contenenti del veleno. A certificare la sostanza nociva è stata una perizia fatta eseguire dalla polizia Municipale

E' stata ritenuta colpevole, e condannata a 4 mesi con la sospensione della pena, una donna 60enne accusata di aver cercato di avvelenare i cani dei vicini con delle polpette avvelenate. La vicenda risale al 2006 quando, secondo la ricostruzione, tra i vicini erano iniziate una serie di liti per futili motivi. Come spesso accade, le questioni si erano poi ingigantite fino a quando, per l'accusa, la 60enne aveva preso dei bocconi di carne e li aveva avvelenati con delle sostanze nocive. Alcuni testimoni avevano poi visto la donna avvicinarsi al confine delle abitazioni coi bocconi avvelenati ma era stata bloccata prima di gettarli nel giardino dove vivevano i cani.

Le esche erano state messe sotto sequestro e fatte analizzare dalla polizia Municipale e, secondo i risultati, erano state confezionate con del potente veleno che avrebbe potuto uccidere. Al termine della vicenda giudiziaria, durata quasi 7 anni, la 60enne è stata ritenuta colpevole ma il suo legale ha già annunciato il ricorso.

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