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Cani nel mirino, ma gli avvelenatori con le polpette ogni tanto vengono presi

Qual è la forma più classica di maltrattamenti degli animali? Restano senza dubbio le cosiddette "polpette avvelenate", che restano i casi più numerosi: 20 i casi di cui la Forestale di Rimini è a conoscenza

Qual è la forma più classica di maltrattamenti degli animali? Restano senza dubbio le cosiddette "polpette avvelenate", che restano i casi più numerosi: 20 i casi di cui la Forestale di Rimini è a conoscenza, due i colpevoli individuati per ora, spesso vicini di casa infastiditi dalla presenza di cani. In verità il fenomeno delle polpette avvelenate spesso abbandonate con grande rischio anche in giardinetti e in aree urbane travalicano decisamente la minaccia ai soli animali. A rischio ci sono anche i bambini, che per loro natura spesso sono portati a raccogliere e a mettersi in bocca gli oggetti sconosciuti.

A queste si aggiungono, sempre per quanto concerne i cani, le segnalazioni di uccisioni per controllare la popolazione canina. E' il caso di un coltivatore di Pennabilli denunciato per aver ucciso dei cuccioli di maremmano.

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