Polveri da record, la sabbia del Mar Caspio alza i livelli di pm10 in tutta la Romagna

Per l'esperta di Arpae si tratta di "una serie di condizioni meteo che hanno permesso alla sabbia di arrivare fino alla nostra costa"

Nonostante il traffico su strada sia ai minimi, l'inquinamento schizza comunque alle stelle, ma la ragione stavolta sembrerebbe essere solo una serie di particolari condizioni meteorologiche. Ma cosa è successo? Nella giornata di sabato si è superata la quantità di 100 microgrammi per metrocubo cubo di pm10 in tutta la Romagna, con un valore massimo di 140 nella zona di Rimini, 128 a Ravenna, 127 a Cesena (ma con una punta di 133 rilevata a Savignano) e 125 a Forlì. Ma per tutto il weekend le stazioni di rilevamento del Nord Italia hanno registrati valori straordinari di polveri fini (pm10), raggiungendo una concentrazione di 237 microgrammi per metro cubo in Veneto.

Un fenomeno importante, tenendo conto della limitata circolazione dei mezzi a causa delle disposizioni per contrastare in contagio da Coronavirus e considerando che il limite di legge per i valori di pm10 (materia particolata) è fissata a un massimo di microgrammi per metrocubo cubo. Ma si tratta anche di un evento assolutamente inedito visto il periodo dell'anno in cui è avvenuto e la provenienza geografica delle polveri.

Già una nota dell'Arpae diffusa nel weekend, infatti, aveva segnalato che "La causa più probabile dell’impennata dei valori - registrata anche nelle altre regioni del Nord - sembra essere un trasporto a grande scala proveniente da Est. Da sabato infatti, grandi masse d'aria particolarmente ricche di polveri sono arrivate sull’Emilia-Romagna provenienti dall’area del Mar Caspio".

Per aiutarci a capire qualcosa di più su questo fenomeno senza precedenti abbiamo parlato con Patrizia Lucialli, responsabile di servizio sistemi ambientali area est di Arpae.

Dottoressa Lucialli, come si spiega questo innalzamento improvviso dei valori di pm10?
Si tratta di una situazione inedita: non si è mai verificato negli ultimi 15-20 anni che con vento da est si avessero incrementi di polveri in questa misura. L'origine sembra sia l'area desertica in prossimità del Mar Caspio.

Quando ha iniziato a manifestarsi questo fenomeno?
Il fenomeno è stato rilevato da venerdì, ha poi raggiunto il suo valore massimo sabato, ma anche nella giornata di domenica i valori erano molto consistenti. Oggi (lunedì, ndr) dovrebbe iniziare una diminuzione e ci si aspetta che martedì i valori rientrino nel normale range di questo periodo.

Di che tipo di polveri stiamo parlando?
In pratica, sabbia. Sono polveri probabilmente di origine crostale, anche se ancora mancano analisi specifiche. Noi siamo più abituati alle sabbie del Sahara che distinguiamo anche per il tipico colore rossastro. Questa mattina gli operatori sono andati a raccogliere polveri per poi analizzarle e scoprire qualcosa di più.

Un fenomeno senza precedenti...
Un evento assolutamente eccezionale. La sabbia sollevata ha percorso una distanza di circa 4000 km attraversando mari e montagne. Si tratta di condizioni anomale e anche molto rare se non si erano mai verificate negli ultimi 20 anni. La cosa strana è che abbia superato anche il mare. Ci deve essere stata una serie di condizioni meteo, riguardanti sia la circolazione dei venti che l'umidità, tale per cui le polveri sono arrivate in maniera così significativa da noi.
Di solito le polveri nella nostra zona arrivano da nord-ovest e infatti le aree di Parma e Piacenza sono più interessate che la costa romagnola dove normalmente si hanno concentranzioni di particolato meno alte. Ma venendo queste polveri dalla parte opposta, siamo stati investiti per primi, così l'apporto è stato maggiore sulla costa e inferiore nel resto della pianura padana, dove comunque si sono registrati valori molto alti.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Si può trovare una causa all'origine di questo strano fenomeno?
Diversamente da altri casi, come gli incendi in Australia, in cui si poteva trovare una causa "umana", questa è una situazione creata da una particolare circolazione dei venti ed è quindi difficile spiegare perché si sono verificate queste condizioni. Si tratta comunque di un fenomeno che nei prossimi mesi verrà studiato in maniera approfondita proprio per la sua eccezionalità.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Vasco Rossi torna a Rimini, fan scatenati: pioggia di autografi e selfie

  • Coronavirus, in quarantena due classi di un liceo riminese: slitta l'inizio della scuola

  • Vede la Polizia e si catapulta fuori dall'auto in corsa: raggiunto dopo un'estenuante fuga per i campi

  • L'hotel non rispetta le norme anticontagio: scatta la chiusura e una maxi multa

  • Riempie di botte la compagna, i vicini chiedono aiuto per fermare la violenza

  • Addio a Luigi Battelli, il noto albergatore ucciso dal coronavirus

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
RiminiToday è in caricamento