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Mercoledì, 29 Giugno 2022
Cronaca

Prende a frustate il figlio invalido obbligandolo a imparare il Corano, padre-padrone rinviato a giudizio

Il piccolo, fin da quando aveva 4 anni, era stato vessato dal genitore che lo obbligava ad imparare il Corano in arabo

E' stato rinviato a giudizio dal Gip Benedetta Vitolo, con l'accusa di maltrattamenti in famiglia, un senegalese 46enne ritenuto responsabile di una lunga serie di vessazioni nei confronti del figlio invalido al 100% per una grave malformazione al piede. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, per il piccolo il calvario è iniziato quando aveva
appena 4 anni e il genitore avrebbe iniziato ad obbligarlo ad imparare il Corano in lingua araba. Un idioma completamente sconosciuto per il bambino che, anche a casa, utilizzava correntemente l'italiano. Al
minimo sbaglio del figlio, il 46enne si sarebbe trasformato in una furia e non perdeva occasioni per deningrarlo e paragonarlo ad altri bambini a suo dire migliore di lui.

Col passare degli anni le cose non sono migliorate e, sempre secondo l'accusa, alle offese si erano aggiunte anche le percosse col bambino che sarebbe stato picchiato sistematicamente con fascette stringicavi o con fili elettrici usati come frusta minacciando anche ulteriori provvedimenti fisici perche "non voglio un figlio maleducato". Le vessazioni sono andate avanti fino al 2020 quando il 46enne, difeso dall'avvocato Viviana Pellegrini, è finito indagato. Sarà ora il
processo, la cui prima udienza è stata fissata per il 15 settembre 2022 a far luce su quanto avveniva all'interno della famiglia.

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