Preso l'orco del parco, ha molestato 7 ragazzini toccandoli nelle parti intime

Il maniaco ha colpito tra ottobre 2013 e marzo 2014 anche nei pressi delle scuole della Perla Verde. A lanciare l'allarme le mamme con un tam tam su Facebook

Era ormai diventato il terrore dei ragazzini riccionesi un 33enne della Perla Verde arrestato, nella serata di lunedì 5 maggio, dai carabinieri con l'accusa di violenza sessuale nei confronti di minorenni. L'uomo, già noto per un precedente simile commesso nel 2000, ha colpito almeno 7 volte e sempre con le stesse modalità prendendo di mira ragazzini tra gli 11 e i 13 anni. A far esplodere il caso sono state le stesse mamme, con un tam tam sui social network già a dicembre, che si sono poi rivolte ai carabinieri. Il primo caso denunciato risale allo scorso 29 ottobre quando una mamma riccionese si è presentata, atterrita, in caserma per raccontare quanto accaduto al figlio 13enne. Nel pomeriggio di quello stesso giorno, infatti, il ragazzino si trovava nei pressi del parco San Francesco quando è stato avvicinato da un uomo in sella a uno scooter grigio. L'orco, con la scusa di chiedere alla sua vittima delle indicazioni stradali, ha mostrato al ragazzino una cartina e, approfittando della sua distrazione, ha allungato le mani verso gli organi genitali palpeggiandolo. Il minorenne, spaventato dalla situazione, è riuscito a divincolarsi e a scappare, ferendosi anche leggermente a un piede, verso casa dove ha subito raccontato quanto gli era accaduto.

Dopo la denuncia, i militari dell'Arma hanno iniziato immediatamente le indagini riuscendo a risalire ad altri 6 episodi simili avvenuti, tutti, con lo stesso modus operandi da un uomo in sella a uno scooter grigio. Nel frattempo, tuttavia, le mamme riccionesi si erano già messe in allarme su Facebook denunciando la presenza di un maniaco sessuale nelle strade della Perla Verde. Grazie anche alla descrizione dello scooter grigio e alla presenza di un testimone che è stato in grado di descrivere l'orco, gli inquirenti hanno preparato un book fotografico nel quale, le vittime, hanno riconosciuto il loro molestatore. Grazie alle prove raccolte, il gip del Tribunale di Rimini ha accolto la richiesta di custodia cautelare in carcere per il 33enne che, lunedì, è stato arrestato dai carabinieri e accompagnato presso il carcere dei "Casetti".

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