Pretende la fidanzata nella camera dell'hotel, al rifiuto aggredisce gli agenti

Il ragazzo ha danneggiato la Volante della polizia di Stato e minacciato il personale della Questura

Alba agitata a Marina Centro con un 22enne lituano che ha dato in escandescenza in un hotel pretendendo che la propria fidanzata, non alloggiata nella struttura, potesse entrare in stanza con lui. Il parapiglia si è scatenato verso le 5 in via Cirene dove, dall'albergo, è partita la telefonata alla Questura per chiedere aiuto. Quando gli agenti sono arrivati sul posto si sono trovati davanti il portiere notturno, lo straniero e una 18enne riminese. Secondo quanto emerso il lituano e la sua ragazza, entrambi alterati dall'alcol, voleva che la ragazza salisse nella stanza. Il dipendente della struttura ricettiva si è opposto, spiegando le regole, ma questo ha fatto andare su tutte le furie il ragazzo rendendo necessario l'intervento della Volante. Quando gli agenti sono arrivati sul posto, nell'hotel hanno trovato anche il titolare il quale per cercare di mettere pace ha proposto al 22enne di rimborsargli la camera purchè la coppia andasse via dal suo albergo. La coppia, per tutta risposta, si accendeva ulteriormente ed inveiva contro il proprietario rivolgendogli frase ingiuriose, sputandogli in faccia e dandogli un calcio alle gambe.

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Il personale della Questura si è messo in mezzo per evitare il peggio e, a questo punto, il 22enne se l'è presa con la fidanzata afferrandola per il collo e stringendo con forza. Gli agenti sono intervenuti per liberare la ragazza ma il giovane, ubriaco, ha a sua volta aggredito una delle divise. Bloccato e portato in Questura, anche durante il tragitto fino a corso d'Augusto il lituano ha continuato a dare in escandescenza prendendo a calci la cellula di sicurezza e le portiere danneggiandole. Solo quando è stato sistemato nella camera di sicurezza della Questura il giovane si è calmato e, lunedì mattina, è stato processato per direttissima con le accuse di resistenza, lesioni a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato. Il giudice, dopo aver convalidato il fermo, ha disposto per il 22enne l'obbligo di dimora nel comune di residenza fino alla prossima udienza.

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