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Prima li accompagna, poi li minaccia con una pistola: "Ascoltavano musica rap"

Un 51enne riminese titolare di un'impresa di pulizie rischia la denuncia per minacce aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e detenzioni di munizioni superiori al numero consentito dal Tulps

Un 51enne riminese titolare di un'impresa di pulizie rischia la denuncia per minacce aggravate, resistenza a pubblico ufficiale e detenzioni di munizioni superiori al numero consentito dal Tulps, il Testo unico per le leggi sulla pubblica sicurezza. Intorno alle 3.20 di questa notte, l'uomo avrebbe minacciato con una pistola un ragazzo di Roma, in vacanza a Rimini con altri due amici. I tre turisti romani hanno fermato in strada il 51enne per chiedergli l'indirizzo di un locale.

PRIMA SI DIMOSTRA GENTILE. POI... - Dato che i ragazzi, di età compresa tra i 18 e 21 anni, non avevano capito bene le spiegazioni, il riminese si è offerto di far loro strada con la sua auto. I tre lo seguivano. A un certo punto (non si conoscono ancora le ragioni del gesto) il 51enne ha inchiodato la macchina, è sceso e si è avvicinato al finestrino dell'auto dei tre romani puntando la pistola contro l'autista. Probabilmente si trattava di una semiautomatica, scarrellata davanti agli occhi dei tre giovani che si sono messi a gridare dicendo che avrebbero chiamato la polizia.

LA FUGA E LA COLLUTTAZIONE - Così il 51enne, forse per paura, è scappato. I romani hanno chiamato il 113 dando il numero parziale della targa dell'auto dell'uomo, una Seat Ibiza bianca, e nel giro di poco la volante della polizia lo ha rintracciato in via Macanno, nella zona di Rimini sud. Secondo i tre ragazzi (hanno dichiarato agli agenti) l'uomo avrebbe reagito in quel modo perché in macchina ascoltavano musica rap, tenuta a volume molto alto. Il 51enne, raggiunto e sentito dai poliziotti, ha negato ogni addebito e ha avuto una piccola colluttazione con un agente per la quale si sono fatti entrambi refertare in ospedale (prognosi di 3 e 4 giorni).

LA PERQUISIZIONE - Nella perquisizione dell'auto la pistola descritta dai romani non è stata trovata, così i poliziotti lo hanno accompagnato a casa per ulteriori accertamenti. In cassaforte l'imprenditore aveva due pistole (un'automatica Beretta come quelle in dotazione alla polizia e una Magnum) oltre a una pistola giocattolo. Le armi sono risultate regolari ma a soli fini detentivi, che non possono cioè essere portate fuori casa. Aveva inoltre un numero di munizioni superiore a quello consentito per due armi. Per lui è stato chiesto l'alcol test e l'esame tossicologico. Le munizioni sono state sequestrate e in via cautelativa sono state sequestrate anche le armi. La posizione dell'uomo è al vaglio della polizia.

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