Prima minaccia il responsabile della comunità poi i carabinieri e il giudice

Show di un 42enne siciliano fuggito dal centro di accoglienza e pizzicato a girare per Novafeltria armato di coltello e frusta artigianale

Un vero e proprio show quello messo in atto da un 42enne siciliano, ospite di un centro di accoglienza di Novafeltria, che ha minacciato con un coltello prima il responsabile della struttura e poi i carabinieri, intervenuti per bloccarlo, e anche il giudice durante l'udienza di convalida. Il parapiglia si è scatenato nella notte tra giovedì e venerdì quando l'uomo, vecchia conoscenza delle forze dell'ordine, ha iniziato a dare in escadescenza minacciando un 24enne, anche questo ospite del centro di accoglienza, con un coltello. E' intervenuto il responsabile per cercare di calmarlo e, alla minaccia di far intervenire i carabinieri, il 42enne è scappato. E' scattato l'allarme con le pattuglie dell'Arma che hanno iniziato le ricerce del siciliano riuscendo a stringere il cerchio fino ad individuarlo per le strade di Novafeltria. Per nulla calmato, l'uomo ha tentato di fuggire fino a quando è stato accerchiato e ha iniziato a bandire, oltre al coltello, anche un frustino artigianale bullonato. Con le due armi ha cercato di aggredire i carabinieri urlando frasi sconnesse come “vi ammazzo, sono siciliano e non mi fate paura, vi faccio sistemare da chi so io”. 

Non senza fatica, alla fine i militari dell'Arma sono riusciti a bloccarlo e a strappargli i due oggetti pericolosi dalle mani per poi ammanettarlo e portarlo in caserma mentre, un carabiniere, è stato costretto a ricorrere alle cure del pronto soccorso per delle lievi escoriazioni. Oltre a sequestrargli un coltello da 13 centimetri e il frustino artigianale, i militari dell'Arma lo hanno trovato in possesso anche di alcuni grammi di marijuana. Processato per direttissima venerdì mattina, per nulla calmato il 42enne ha dato in escandescenza anche in aula, con altre minacce e continue interruzioni, tanto da costringere il giudice ad allontanarlo. Convalidato il fermo, il magistrato ha disposto per l'uomo la custodia cautelare in carcere, in considerazione anche della sua “spiccata pericolosità”, in attesa del giudizio previsto per il 22 agosto.

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