Primarie Pd 2013: la provincia di Rimini sceglie Renzi col 75% delle preferenze

Il sindaco di Firenze si è imposto sugli avversari per la segreteria del Partito Democratico. La tornata delle primarie ha visto 19800 votanti. Magrini (Pd): "Gli elettori hanno dato una risposta chiara"

In linea con il dato nazionale, la provincia di Rimini ha scelto come segretario del Partito Democratico il sindaco di Firenze, Matteo Renzi. A spoglio ormai concluso, Renzi ha ricevuto il 75% delle preferenze; lontanissimi Cuperlo (13%) e Civiati (12%). L'andamento delle primarie ha visto, alle ore 12, votare 8mila persone in tutta la provincia che, secondo il rilevamento delle 17, sono arrivate a 13mila. A seggi chiusi, il dato totale dell'affluenza si è attestato sui 19800 votanti. "Siamo molto contenti per l'affluenza - ha commentato Iury Magrini, segretario provinciale del Pd. - Mi pare di poter dire che gli elettori hanno dato una risposta chiara su chi dovrà guidare il Partito Democratico".

La parlamentare Emma Petitti analizza l'esito delle consultazioni, partendo dall'affluenza: "dati così alti a livello nazionale e locale rappresentano una vittoria per tutto il PD, l'unico partito che può mettere in campo veri percorsi di partecipazione. Matteo Renzi si conferma una leadership forte, capace di raccogliere la fiducia e le speranze di tanti, ricordandomi per certi versi il momento in cui abbiamo fondato il Partito democratico con la scelta di tanti affidata all'allora leader Walter Veltroni".

"Credo che la decisione di molti elettori in queste primarie sia stata guidata non tanto - o non solo - dalla volontà di scegliere il segretario del partito, ma soprattutto di individuare un leader forte come prossimo candidato premier - chiosa il deputato -. Con il voto il popolo di centrosinistra ha indicato in Renzi un leader ritenuto capace di allargare il consenso e di far vincere il Pd nel Paese. Spero che questa ampia fiducia verso il Pd e verso il suo leader venga perciò confermata anche in futuro, al momento delle elezioni politiche".

Chiosa Petitti: "Il voto ci ha mostrato che la scelta fatta dagli elettori è legata alla capacità dei candidati di comunicare una fiducia e una speranza per il futuro e per cambiare un paese bloccato. Qualità delle proposte e dei candidati in campo faranno la differenza anche nella selezione della classe dirigente e dei candidati alle elezioni amministrative nei prossimi mesi. I risultati sono netti, ma non cancellano certo le ragioni e le idee di una sinistra moderna e riformista che ha visto candidarsi Gianni Cuperlo e per cui continueremo a lavorare sui territori e in assemblea nazionale per arricchire la proposta del Pd e rafforzarlo con i nostri valori: lavoro, diritti, dignità, uguaglianza sociale".

Conclude: "Le etichette non esistono più e ora dobbiamo lavorare tutti per l'unità del partito e per costruire insieme la sinistra del futuro. Un ringraziamento personale va a Gianni Cuperlo, per l'impegno e la passione con cui ha affrontato questa sfida politica, e naturalmente va ai tanti volontari che sono il motore del nostro partito, che hanno reso possibili questi mesi di lavoro politico e questa grande giornata di democrazia, e che danno fiducia all'unico, vero presidio di democrazia nel nostro Paese".

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