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Primo giorno di scuola nell'era covid, i numeri della ripartenza: bene i licei, in calo gli istituti tecnici

L'analisi della Camera di Commercio rileva difficoltà per le scuole paritarie e un calo delle iscrizioni alle primarie

Campanella lunedì mattina nella provincia di Rimini dove sono presenti 139 scuole di ogni ordine e grado (120 statali e 19 paritarie) con una popolazione scolastica complessiva (bambini, ragazzi e adulti delle scuole serali) di 40.992 iscritti nell’anno scolastico 2019/2020; rispetto all’a.s. ‘18/’19 le iscrizioni sono aumentate dello 0,4%, con un +0,5% nelle scuole statali (93,6% del totale degli alunni) e -0,5% nelle scuole paritarie, mentre nel medio periodo (a.s. 2014-2015) si assiste ad una crescita del 2,0% (+2,9% nelle statali, -8,6% in quelle paritarie).

Il 38,0% della popolazione scolastica frequenta le scuole primarie, il 24,2% le scuole secondarie di primo grado e il 37,8% le scuole secondarie di secondo grado o superiori. Il 47,0% degli studenti delle scuole superiori è iscritto ai licei, il 28,8% agli istituti tecnici e il restante 24,2% agli istituti professionali; tra queste, le principali scuole per numero di iscritti risultano, nell’ordine: liceo scientifico (20,9% del totale degli iscritti nelle scuole superiori), istituto professionale per i servizi alberghieri e ristorazione (12,8%), istituto tecnico industriale (12,7%), istituto tecnico commerciale (10,7%), liceo delle scienze umane (8,0%), e liceo linguistico (7,8%).

In termini di confronto temporale, le iscrizioni nelle scuole primarie calano sia rispetto all’anno precedente (-1,8%) sia nel medio periodo (-2,2%) mentre aumentano nelle scuole secondarie di primo grado (+1,7% sul ‘18/’19, +6,2% sul 2014/2015) e in quelle di secondo grado (rispettivamente, +1,8% e +4,0%); riguardo a quest’ultime, si assiste ad una buona crescita annua dei licei (+5,0%), crescita che caratterizza, in forma lieve, anche gli istituti professionali (+0,3%), mentre calano le iscrizioni negli istituti tecnici (-1,7%).

“La scuola riprende, in quasi tutte le Regioni italiane; un inizio anno scolastico, inusuale, difficile e sfidante. Il Covid, purtroppo, ha colpito prima e più di tutto il mondo della scuola e in questo modo ha colpito sia società, sia economia - dichiara Alberto Zambianchi, presidente della Camera di commercio della Romagna -. I dati dell’ultimo anno scolastico, rappresentano una fotografia del sistema scolastico delle nostre province e vengono a confermare l’importanza dell’istruzione, tema da sempre ritenuto strategico dalla Camera della Romagna, per il suo ruolo fondamentale nei processi di inclusione e coesione e, soprattutto, nella formazione e nello sviluppo delle conoscenze e delle competenze. Non ultimo tutto il tema altrettanto strategico delle vocazioni imprenditoriali. Il rilascio dei dati è il frutto del lavoro di monitoraggio delle tematiche di maggior impatto sullo sviluppo del territorio che l’Osservatorio della Camera realizza quotidianamente, che, in questo caso specifico, è reso possibile solo grazie alla collaborazione degli Uffici scolastici provinciali, a cui va un meritato riconoscimento per il lavoro svolto. L’abbiamo anche sperimentato, recentemente, con l’alternanza scuola lavoro, che è un caso concreto di collaborazione istituzionale, con benefici per i giovani, per le loro famiglie e per il Territorio.”

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