Processo agli ex vertici, Cassa di Risparmio di Rimini si costituisce parte civile

Il Codacons, rappresentato dall'avvocato Bruno Barbieri, ha 558 parti civili mentre altre 95 sono seguite dell'avvocato Davide Lombardi

La Cassa di Risparmio di Rimini, rappresentata dal professore Filippo Sgubbi, ha presentato nella mattinata di mercoledì una istanza di costituzione parte civile nel processo che vede gli ex vertici dell'istituto di credito a giudizio per associazione a delinquere (gli ex manager Giuliano Ioni, ex presidente Cda, Alberto Martini e Claudio Grossi, direttore e vice direttore generale) e falso in bilancio. Sempre oggi, davanti al tribunale collegiale di Rimini, sono state presentate numerose altre richieste di costituzione parti civili da parte dei piccoli risparmiatori della Carim, rappresentate sia dal Codacons che dal comitato dei piccoli azionisti. Il Codacons, rappresentato dall’avvocato Bruno Barbieri, ha 558 parti civili mentre altre 95 sono seguite dell’avvocato Davide Lombardi, tutte interenti ai piccoli azionisti a cui si aggiungono molte posizioni indipendenti per cui si contano circa un migliaio di parti in causa. La Carim poi potrebbe rivestire un doppio ruolo, quello di parte civile e quello di responsabile civile, visto che il Tribunale di Rimini ha autorizzato con decreto l’avvocato Lombardi a notificare la chiamata in causa dell’attuale Carim Spa. Nel caso in cui venisse ammessa come responsabile civile, la banca potrebbe essere chiamata a pagare i danni in solido con gli imputati. La decisione sarà del Tribunale che ha già fissato le due prossime udienze per il 24 novembre e il 14 dicembre. 

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L'avv. Emanuele Magnani, consigliere nazionale della Lega Consumatori Acli, ha partecipato all'udienza costituendosi parte civile nel processo penale a favore di alcuni azionisti. "L'ennesima vicenda che colpisce i soggetti più vulnerabili, i risparmiatori – commenta il legale. – Era necessario esserci per tutelare anche i nostri associati e per ottenere un indennizzo. L'ombra della prescrizione dei reati è presente e sarà necessario che il Tribunale sia rapido nello svolgimento del processo di primo grado. Il legale avanzerà anche l'istanza per essere autorizzato a chiamare quale responsabile civile la stessa Banca Carim Spa, in quanto legittimato passivo ai sensi dell'art. 2049 c.c. Infatti gli imputati erano tutti legati da un rapporto lavorativo con l'Istituto che dovrà rispondere anch'esso in solido".
 

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