Profugo esagitato sfonda le finestre di un hotel nel cuore della notte

Due pattuglie della polizia di Stato non sono riuscite a tenere a bada lo straniero in preda a un raptus

Notte agitata, quella tra domenica e lunedì, in via San Remo a Rimini per un profugo in preda a un raptus che ha iniziato a sfondare le vetrine di abitazioni ed hotel. Lo straniero, verso le 4, ha iniziato a gironzolare lungo la strada e, all'improvviso, ha iniziato a prendere a calci una cancellata. Non contento, ha scavalcato la recinzione di una struttura ricettiva e, a calci e testate, sfondato il vetro di una portafinestra. E' stato il portiere notturno, attirato dal fracasso, a rendersi conto di quello che stava accadendo e a dare l'allarme facendo accorrere una pattuglia della polizia di Stato. Nonostante la presenza degli agenti, l'esagitato non ha dato segni di calmarsi e, con un guizzo, se l'è nuovamente presa con una portafinestra sfondandola. Ferito dalle schegge di vetro, alla fine lo straniero è stato immobilizzato dal personale delle Volanti e, una volta ammanettato, è stato richiesto l'intervento di un'ambulanza del 118 per medicarlo. Una volta portato in Questura, l'uomo è stato sottoposto a fermo per resistenza.

Secondo quanto accertato dalla polizia di Stato lo straniero, un 30enne senegalese, urlava "Voglio essere arrestato, voglio tornare al mio Paese". A confermare la versione è stato il coinquilino del giovane che, sentito dagli agenti, ha spiegato come, all'improvviso, il suo amico avesse dato in escandescenza nel cuore della notte chiedendogli di chiamare la polizia per essere arrestato. In preda al delirio, il 30enne è poi uscito dall'abitazione iniziando a colpire tutte le porte dello stabile e a scendere in strada. Dopo pochi minuti, il 30enne era tornato sui suoi passi urlando nuovamente "Auto, voglio morire. Chiama la polizia. Voglio farmi arrestare" per poi sfondare a calci la porta del proprio appartamento e quella del vicino di casa. Dopo questo blitz, il senegalese è sceso nuovamente in strada per andare a prendersela con l'albergo. Arrestato per danneggiamento, resistenza, lesioni personali aggravate e violazione di domicilio ed è stato processato per direttissima lunedì mattina.
 

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