Progetto Beam, 60 giovani da tutta Europa a Santarcangelo

Dal 3 al 6 ottobre quattro giorni di incontri e scambi di buone pratiche su partecipazione, lavoro e rapporto tra istituzioni e giovani generazioni

Sono circa 60 i giovani provenienti dall’Unione Europea che il 3 ottobre prossimo arriveranno a Santarcangelo con il progetto Beam. L’amministrazione comunale ha infatti ottenuto un contributo di 19mila euro per la realizzazione dell’iniziativa all’interno del programma Erasmus Plus, al fine di favorire l’incontro tra giovani e decisori politici sui temi della partecipazione, del lavoro e delle potenzialità offerte dalle nuove tecnologie – in particolare dai social network – come strumenti di aggregazione civile e sociale. Dal 3 al 6 ottobre dunque ragazzi e ragazze da 15 a 30 anni provenienti da Spagna, Polonia, Lituania e Italia si incontreranno a Santarcangelo per un seminario internazionale finalizzato allo scambio e alla condivisione di esperienze sulla partecipazione dei giovani alla vita democratica. Dodici i partecipanti dalla città di Krasne in Polonia, dodici da Huèrcal de Almeria in Spagna e altrettanti da Kaunas in Lituania. Sono infine una ventina circa, tra giovani e accompagnatori, i rappresentanti italiani provenienti da Santarcangelo, dai Comuni dell’Unione Valmarecchia e da alcune città della Bassa Romagna che partecipano al progetto. Proprio quest’ultimo è un ulteriore punto di forza del progetto che, partito dall’amministrazione comunale di Santarcangelo, ha coinvolto una serie di enti e associazioni di un territorio molto più vasto. Con l’Unione che raccoglie i Comuni dell’entroterra ravennate, in particolare, si avvia in questa occasione una collaborazione che allarga il bacino di utenza del progetto a tutta la Romagna: a questo scopo è stato firmato un protocollo d’intesa per la condivisione gestionale dell’evento tra Comune di Santarcangelo e Unione Bassa Romagna.

Evento che prevede diverse sessioni di convegno suddivise tra mattina, pomeriggio e sera durante le quali i partecipanti, dopo una prima fase dedicata alla reciproca conoscenza e allo scambio culturale di esperienze, si concentreranno sul tema del lavoro come punto di incontro per la comunicazione tra giovani e istituzioni. Nel corso del seminario – che si svolgerà prevalentemente nella biblioteca Baldini – sono poi previste visite ai centri di aggregazione giovanile presenti in Valmarecchia e nella Bassa Romagna, con la partecipazione delle associazioni locali che illustreranno iniziative di successo come Moving, redazione mobile di Radiosonora, web radio della Bassa Romagna. Sarà invece dedicata al confronto con i rappresentanti delle istituzioni pubbliche la quarta e ultima giornata in programma venerdì 6 ottobre, a cui oltre agli amministratori locali parteciperà anche l’assessore regionale alle Politiche giovanili e Cultura Massimo Mezzetti, per una restituzione conclusiva delle riflessioni maturate. Il seminario sarà anche l’occasione per presentare il progetto regionale della youngERcard dedicato ai giovani dai 14 ai 29 anni che risiedono, studiano e lavorano in Emilia Romagna, dando diritto ad agevolazioni in ambito culturale e favorendo progetti di partecipazione responsabile. Per il sindaco Alice Parma, Beam rappresenta un’opportunità unica per promuovere l’impegno sociale e civico attraverso un confronto diretto tra giovani provenienti da diversi paesi europei da un lato, e tra giovani e decisori politici dall’altro.

“La partecipazione sociale e civile dei giovani – dichiara il sindaco Parma – si esercita soprattutto attraverso il volontariato o l’associazionismo ricreativo e culturale, mentre è molto più rara la partecipazione all’attività delle istituzioni, anche a livello locale. Spesso anzi le istituzioni sono percepite come un ostacolo alla valorizzazione delle proprie potenzialità, ed è per questo che vogliamo cogliere a pieno le possibilità che questa iniziativa ci dà per incentivare il rapporto tra le giovani generazioni e i decisori politici, soprattutto attraverso un utilizzo più consapevole dei social media”. “Dopo il progetto Dreamy – dichiara l’assessore a Politiche europee e accesso ai fondi UE Pamela Fussi – che lo scorso anno ha portato a Santarcangelo ragazzi e ragazze da Croazia e Polonia per confrontarsi sui temi dell’identità contadina e sulle aspirazioni delle giovani generazioni, Beam rappresenta un’altra opportunità per riflettere sull’attualità e sulle prospettive future per i giovani dell’Unione Europea. Nello specifico – prosegue l’assessore Fussi – questo intervento mira a promuovere l’impegno sociale e civico attuando un confronto tra i giovani attraverso la facilitazione di esperti come il professor Alessandro Zanchettin, pedagogista e formatore, che affiancheranno i partecipanti nello scambio di buone pratiche e nell’approfondimento dei diversi temi”.

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