Cronaca

Un Galli a misura di non vedenti e ipovedenti, buona la prima del progetto “Teatro no limits”

L’audiodescrizione dello spettacolo si realizza attraverso l’utilizzo di cuffie wireless collegate alla sala di regia, dove una voce narrante accompagna gli spettatori lungo lo sviluppo narrativo dello spettacolo

 L’accesso alla cultura è un diritto di tutti. Un diritto che è la base su cui poggia il progetto “Teatro No limits” portato avanti già da tempo dal Centro Diego Fabbri di Forlì e che ha debuttato il 27 marzo scorso al Teatro Galli di Rimini, in occasione della terza replica dello spettacolo “When the rain stops falling”. Il progetto nasce per offrire la possibilità anche alle persone non vedenti o ipovedenti di assistere pienamente allo spettacolo attraverso l’audiodescrizione, capace di rendere “visibili” scene, costumi e movimenti degli attori, anche cioè quei particolari “silenziosi”.  

Questo ‘primo atto’ della collaborazione tra il Centro forlivese e il Teatro, concretizzata con la collaborazione dell'unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Rimini, ha raccolto subito un ottimo riscontro: 14 gli spettatori, tra persone non vedenti e accompagnatori, che accompagnati dagli operatori del "Diego Fabbri" si sono emozionati con lo spettacolo di Lisa Ferlazzo Natoli. Una buona ‘prima’ quindi per un progetto che il Teatro ha intenzione di portare avanti, per aumentare l’offerta culturale della città e facendo del teatro e dell’arte un’occasione di integrazione, consolidando il ruolo degli spazi di cultura come motore di aggregazione e coesione della comunità.

Il progetto si articola in due step. Nei minuti prima dell'inizio dello spettacolo gli spettatori sono stati accolti da un'audiointroduzione, per descrivere scenografie, personaggi e trama dello spettacolo, scelte di regia e informazioni storico-culturali. L’audiodescrizione dello spettacolo si realizza attraverso l’utilizzo di cuffie wireless collegate alla sala di regia, dove una voce narrante accompagna gli spettatori lungo lo sviluppo narrativo dello spettacolo, inserendosi nelle pause della recitazione. Il testo dell'audiodescrizione si integra con il copione teatrale, senza mai sovrapporsi ai dialoghi e alla colonna sonora. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Un Galli a misura di non vedenti e ipovedenti, buona la prima del progetto “Teatro no limits”
RiminiToday è in caricamento