Progetto "Tiberio comparto 4": rimossa per il restauro l'epigrafe storica

Primo atto dopo la riapertura del cantiere, avvenuta lunedì scorso, è stata la rimozione dell’epigrafe in pietra calcarea posta attualmente sulle mura lato porto

Nuovo sopralluogo della Soprintendenza mercoledì mattina al cantiere del Tiberio 4, che è stata l’occasione per un confronto sullo stato d’avanzamento dei lavori e sulla loro programmazione alla riapertura dopo la pausa di Ferragosto. Confronto e verifica che ha confermato come i lavori procedano in linea con quanto definito da progetto approvato dal Comune di Rimini e autorizzato dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì – Cesena e Rimini. Primo atto dopo la riapertura del cantiere, avvenuta lunedì scorso, è stata la rimozione dell’epigrafe in pietra calcarea posta attualmente sulle mura lato porto, in prossimità del ponte di Tiberio Rimini. Un’epigrafe di grande importanza storica, perché posta a memoria dell’intervento di restauro e ricostruzione delle mura portuali avvenuta nella metà del settecento. Un intervento che interessò la parte superiore delle mura, riconoscibili ancor oggi a vista per la presenza di un cordolino, che furono rifatte nell’anno 1750 a  “riparo provvisionale - come racconta il Tonini nella sua “Storia di Rimini” - al Muro della Città caduto nella Marecchia l’anno 1746 presso la Salara e la Porta San Giuliano”.

Dopo un primo intervento per la messa in sicurezza dell’epigrafe, l’intervento è stato eseguito martedì da una ditta specializzata e appositamente autorizzata. Partendo dalla sommità del muro l’epigrafe è stata via via scucita dalle mura esterne arrivando a liberarla completamente. Attraverso un’imbragatura con fasce in fibra di nylon è stata poi sollevata e portata all’interno del cantiere e adagiata su delle piane di legno, dove sarà restaurata. La pietra si presenta priva di depositi grassi e in buono stato. Dopo una prima pulitura a secco mediante spazzole morbide e bisturi, si procederà al trattamento con prodotti consolidanti e idrorepellenti. La pietra infatti non sembra avere bisogno né di particolari interventi di consolidamento né di particolari restauri, ma sarà dopo un esame più approfondito che accerti la conservazione della materia lapidea che saranno valutate eventuali lavorazioni necessarie alla miglior conservazione dell’epigrafe, che verrà infine ricollocata sulla mura esterna nel punto stabilito, come da indicazioni della Soprintendenza, così da essere visibile al pubblico anche dalla passerella.sopralluogo lapide tiberio 4 01-2

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