Prosegue la rivoluzione informatica del Sportello Unico dell'Edilizia

La digitalizzazione delle pratiche edilizie archiviate riguarderà circa 15.000 faldoni ed è stato stimato che richiederà circa 36 mesi di tempo

Prosegue il percorso per la semplificazione dei procedimenti legati all’attività edilizia. Dopo l’avvio della piattaforma regonale Sieder per la raccolta in formato digitale dei nuovi procedimenti edilizi, è stato pubblicato il bando per l’assegnazione del servizio di digitalizzazione delle pratiche presenti negli archivi storici. Attraverso l'avviso pubblico sarà individuato un operatore economico specializzato che nell'arco di un triennio consentirà la ‘dematerializzazione’ dei documenti archiviati allo Sportello Unico per l'Edilizia dal 1946 ad oggi, provvedendo anche alla loro custodia e conservazione dal momento della presa in carico e fino al completamento del processo di digitalizzazione. Una volta ultimato questo percorso, gli operatori privati avranno la possibilità di accedere immediatamente agli archivi e di visionare i progetti bypassando file, appuntamenti ed oneri legati all'accesso cartaceo.

 “A giugno abbiamo dato il ‘la’ a questa rivoluzione informatica - sottolinea l’assessore all’Urbanistica Roberta Frisoni - che oggi prosegue con la ricerca del soggetto che avrà l’impegnativo compito di farsi carico della digitalizzazione di settant’anni di pratiche pregresse. Sarà un passaggio decisivo, che ci consentirà di migliorare la funzionalità dello Sportello in termini di standardizzazione, efficienza e trasparenza dei procedimenti e che vede quindi l'uso delle tecnologie digitali in un’ottica di semplificazione per i cittadini. Era un impegno che avevamo preso con i professionisti che hanno a che fare quotidianamente con i nostri uffici e siamo soddisfatti che si stia procedendo sulla road map stabilita, per un percorso di ammodernamento non più rinviabile e indispensabile per potenziare la produttività dei nostri uffici. Si tratta inoltre di un intervento ‘trasversale’, che ha coinvolto molte professionalità dell’Amministrazione. La digitalizzazione infine ci consentirà anche una riorganizzazione fisica, mettendo mano agli spazi ora destinati agli archivi cartacei, con il trasferimento delle pratiche in archivi di solo deposito”. La digitalizzazione delle pratiche edilizie archiviate riguarderà circa 15.000 faldoni ed è stato stimato che richiederà circa 36 mesi di tempo. Al termine i faldoni rimarranno in custodia all’aggiudicatario del servizio per tutto il periodo di durata del contratto (72 mesi).  

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