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Prostitute cinesi, sporcizia e degrado, sigilli al residence di Viserba

L'intero edificio è stato messo sotto sequestro dai carabinieri di Rimini che hanno eseguito il provvedimento emesso dal gip Sonia Pasini

Nella mattinata di lunedì i carabinieri di Rimini hanno eseguito il provvedimento del gip, Sonia Pasini, mettendo sotto sequestro preventivo l'intero immobile del residence Nicaragua di Viserba, in via Ghelfi. La struttura, di proprietà di una società facente capo a un riminese 50enne, già finito agli arresti nell'ambito dell'operazione dell'Arma "Lanterne Rosse", era finita nel mirino degli inquirenti in seguito a un vasto giro di prostituzione favorito sia dal titolare del residence che da un "protettore" 50enne, una cittadina cinese, accusata di "smistare" i clienti tra le varie ragazze oltre a un 68enne originario di Borghi, ma residente a Santarcangelo, un 59enne nativo di Sestino, ma residente a Pian di Meleto, e un algerino 48enne. L'autorità giudiziaria, nel concordare con le risultanze investigative dei carabinieri, ha disposto la misura cautelare del sequestro preventivo in quanto unità immobiliare indivisibile di cui fanno parte anche i tre appartamenti trasformati in case di piacere, già sottoposti a sequestro fin dal giorno dell’esecuzione degli arresti.

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