Prostituzione, prime 'vittime' dopo l'ordinanza: fermate 22 lucciole

Nella notte tra venerdì e sabato i Carabinieri della Compagnia di Rimini hanno dato piena attuazione all'ordinanza del Comune di Rimini in materia di contrasto alla prostituzione.

Nella notte tra venerdì e sabato i Carabinieri della Compagnia di Rimini hanno dato piena attuazione all’ordinanza del Comune di Rimini in materia di contrasto alla prostituzione. Tale strumento ha fornito alle Forze di Polizia un importante supporto di contrasto al fenomeno, che ha visto una sempre maggiore presa di posizione da parte di tutte le Istituzioni locali nonché da parte dei cittadini che, attraverso i comitati, fanno valere la propria voce anche con iniziative concrete.

L’attività ha visto complessivamente l’identificazione di 22 meretrici dislocate nelle aree individuate nella recente mappatura del fenomeno elaborato in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e Sicurezza Pubblica, delle quali 16 sono state amministrativamente sanzionate ai sensi della nuova ordinanza comunale con l’obbligo di provvedere, entro 60 giorni dall’accertamento, al pagamento di 400 euro. Le condotte contestate sono principalmente riconducibili a comportamenti diretti in modo non equivoco ad "offrire prestazioni sessuali a pagamento, consistenti anche nell’esibizione di abbigliamento indecoroso o indecente".

Inoltre per sei di loro, già gravate dal foglio di via obbligatorio dal Comune di Rimini, è scattata la denuncia in stato di libertà per la relativa violazione. Le fermate sono 19 rumene, 1 bulgara, 1 ungherese e un transessuale italiano. "Il dato confortante - si legge in una nota dei Carabinieri - è l’assenza di clienti, per i quali, la nuova ordinanza costituisce un valido effetto deterrente destinato sicuramente ad aumentare con l’imminente apposizione della relativa cartellonistica stradale prevista nei prossimi giorni". Il vasto controllo ha evidenziato un numero complessivo di prostitute in netto calo rispetto ai mesi scorsi nei tratti maggiormente “affollati” (in particolare viale Regina Margherita, Viale Regina Elena, Viale Principe di Piemonte) con un’evidente migrazione in luoghi “protetti” (come le abitazioni) e nella zona nord della citta (S.S. 16 Viserba – Bellaria I.M.), come testimoniano gli episodi di risse tra prostitute ricollegabili principalmente alla spartizione del territorio ove esercitare l’attività. I controlli proseguiranno a ritmo serrato nei prossimi giorni.

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