menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Bambini e lettura: prende corpo il progetto "Nati per Leggere"

Sul territorio della Provincia di Rimini da tempo sono presenti iniziative promosse dalle biblioteche comunali nell’ambito delle finalità del progetto “Nati per Leggere” (progetto approvato nel 2011 dalla Regione Emilia Romagna), realizzate anche in collaborazione con i pediatri.

È stato presentato mercoledì mattina nelle Sale antiche della Biblioteca Civica Gambalunga di Rimini, il protocollo di intesa nato dal gruppo di lavoro del progetto “Nati per Leggere”. Sul territorio della Provincia di Rimini da tempo sono presenti iniziative promosse dalle biblioteche comunali nell’ambito delle finalità del progetto “Nati per Leggere” (progetto approvato nel 2011 dalla Regione Emilia Romagna), realizzate anche in collaborazione con i pediatri.

Per coordinare le attività di promozione alla lettura rivolte ai più piccoli presenti sul territorio provinciale si è ritenuto opportuno istituire un gruppo di lavoro provinciale “Nati per Leggere” attraverso la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra la Provincia di Rimini, le biblioteche dei Comuni di Bellaria Igea – Marina, Cattolica, Misano Adriatico, Morciano di Romagna, Poggio Torriana, Riccione, Rimini, Saludecio, San Clemente, Santarcangelo di Romagna, Verucchio, l’Ausl della Romagna - Rimini - Dipartimento Cure Primarie – Tutela Salute Famiglia, Donna ed Età Evolutiva ed il Centro per le famiglie del Comune di Rimini. Al gruppo di lavoro partecipa anche il Coordinamento Pedagogico della Provincia di Rimini. In particolare, il gruppo di lavoro Nati per leggere della Provincia di Rimini si occuperà della valorizzazione, promozione e comunicazione a livello territoriale delle attività del progetto proponendo anche percorsi formativi per gli operatori coinvolti. Il protocollo d’intesa è stato approvato da parte dei vari Enti aderenti.

IL PROGETTO - Nati per Leggere è un progetto nazionale che ha l'obiettivo di promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni (www.natiperleggere.it). Il progetto è stato avviato nel 1999 da bibliotecari, pediatri ed educatori e coinvolge in tutta Italia migliaia di bambine e bambini e di lettori volontari.La stimolazione e il senso di protezione che genera nel bambino il sentirsi accanto un adulto che legge e racconta storie già dal primo anno di vita e condivide il piacere del racconto è impareggiabile. Il beneficio che il bambino trae dalla lettura a voce alta, operata in famiglia in età prescolare, è documentato da molti studi.   La lettura ad alta voce da parte dei genitori ha un’importante valenza affettiva e relazionale , in quanto è un’esperienza molto piacevole per entrambi, rafforza il legame affettivo tra chi legge e chi ascolta , calma, rassicura e consola.

L’intimità che si crea ,condividendo la lettura di un libro, permette di trovare un terreno e un linguaggio comune  e quindi l’abitudine alla lettura diventa un mezzo per sviluppare le capacità genitoriali ed aiutare i genitori ad esplicare meglio il loro ruolo. Non a caso il Ministero della Salute ha inserito la lettura ad alta voce fra le 7 azioni di “Genitori Più”, Campagna Nazionale per la promozione della salute fisica e psicologica del bambino. Il precoce e quotidiano contatto con i libri e la lettura mediati da mamma e papà favorisce il futuro successo scolastico dei bambini. La qualità di queste esperienze precoci influisce sul loro linguaggio e sulla capacità di comprendere la lettura di un testo scritto all'ingresso a scuola. L'incapacità di leggere a scuola è causa di disagio che porta a frustrazione e riduzione dell'autostima e può contribuire ad aumentare il rischio di abbandono scolastico.

La difficoltà a leggere e scrivere è un problema che colpisce soprattutto i bambini che appartengono a famiglie in condizioni socioeconomiche svantaggiate e contribuisce ad incrementare il ciclo della povertà. Il progetto “Nati Per Leggere” trova la sua originalità nell’alleanza tra le istituzioni culturali e quelle socio-sanitarie. I bibliotecari e i Pediatri, due figure professionali con ruoli diversi,  si propongono attraverso azioni sinergiche di promuovere la pratica della lettura ,all’interno della famiglia, fin dai primi mesi di vita del bambino.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Sicurezza

Odore di fumo in casa, 5 trucchi per eliminarlo

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

RiminiToday è in caricamento