In arrivo 15 nuovi contenitori per la raccolta stradale degli oli alimentari

Il progetto, attivato con successo a Rimini lo scorso settembre, coinvolgerà in questa fase anche altre città della provincia di Rimini: Bellaria-Igea Marina, Cattolica, Misano Adriatico, Riccione, Santarcangelo di Romagna

15 nuovi contenitori per la raccolta degli oli alimentari sono in arrivo sulla provincia di Rimini. L’iniziativa, che si inserisce nel panorama delle attività di sensibilizzazione attraverso cui il Gruppo Hera aderisce alla Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti (16-24 novembre 2013), prevede il posizionamento di nuovi contenitori esclusivamente dedicati alla raccolta stradale degli oli alimentari. Il progetto, attivato con successo a Rimini lo scorso settembre, coinvolgerà in questa fase anche altre città della provincia di Rimini: Bellaria-Igea Marina, Cattolica, Misano Adriatico, Riccione, Santarcangelo di Romagna.

Perché è importante recuperare l’olio - In base ai dati delle stime di fonte ministeriale e del Conoe (Consorzio Obbligatorio Nazionale di raccolta e trattamento oli e grassi vegetali e animali esausti), sono 280.000 le tonnellate di olio vegetale usato, circa 5 kg procapite (di cui la metà prodotta dai privati cittadini e l’altra metà prodotta dalla ristorazione e dall’industria), che ogni anno restituiamo all’ambiente, specialmente sotto forma di residuo di fritture e inevitabilmente ricco di sostanze inquinanti. Ciò a fronte di 1 miliardo 400mila kg di olio vegetale (direttamente come olio alimentare o perché presente in altri alimenti) immesso al consumo, per un consumo medio procapite di circa 25 kg su base annuale.

L’olio vegetale, se smaltito in modo improprio, può provocare seri danni all’ambiente, al sistema di depurazione e alle reti fognarie, e se versato impropriamente nell’acqua o nel suolo, anche un solo litro di olio può contaminare seriamente la falda e le acque superficiali, formando una pellicola che ostacola l’ossigenazione dell’acqua. Per questo, recuperare questo rifiuto liquido, è una sfida importante che richiede l’impegno e la collaborazione di tutti i cittadini e degli enti locali.

Una raccolta più capillare, comoda e pulita - Sulla provincia di Rimini nel 2012 sono state raccolte oltre 31 tonnellate di oli alimentari, circa il 36% in più rispetto al 2010. Dato in linea con quello relativo all’intero territorio servito da Hera: raccolte complessivamente oltre 400 tonnellate di oli alimentari, circa 0,17 kg per abitante, un dato in crescita costante negli ultimi anni, con un incremento del 30% tra il 2010 e il 2012. Ma non basta. L’obiettivo, infatti, è aumentare ancora il recupero di questo materiale inquinante e arrivare ad almeno 1.000 tonnellate annue.

A questo scopo, l’Azienda ha sviluppato un progetto, unico in Italia per tipologia di servizio offerto ed estensione territoriale, mirato alla diffusione di questo tipo di raccolta che, attualmente, viene svolta principalmente nelle 141 Stazioni Ecologiche del Gruppo. A partire da settembre, nei Comuni principali gestiti da Hera, fra i primi Rimini, sono stati collocati in strada e presso luoghi ad elevata frequentazione, appositi ed eleganti contenitori per la raccolta degli oli alimentari (adoperati in cucina, gli oli da frittura o utilizzati per conservare gli alimenti nei vasetti). L’olio può essere conferito nei contenitori all’interno di normali bottiglie o flaconi in plastica, chiusi con il loro tappo. Il contenitore consente di introdurre bottiglie con un diametro fino a 18 cm.

Comunicazione capillare e aggiornata in tempo reale - Per l’occasione Hera ha realizzato un volantino informativo, intitolato ‘Una nuova raccolta per andare lisci come l’olio’, che è stato stampato in circa 40.000 copie. Il pieghevole sarà distribuito in tutti i comuni coinvolti del riminese, in abbinamento agli house organ dei comuni, ma anche negli uffici pubblici, allo sportello Hera, nei luoghi di maggiore affluenza e in occasione di eventi. Non solo. Per avere maggiori informazioni o per conoscere l’elenco aggiornato delle postazioni in cui è presente il contenitore degli oli alimentari, Hera ha attivato specifiche sezioni online dove è possibile trovare informazioni puntuali e aggiornate in tempo reale: www.ilrifiutologo.it/oliCattolica, www.ilrifiutologo.it/oliBellariaIgeaMarina, www.ilrifiutologo.it/oliMisanoAdriatico, www.ilrifiutologo.it/oliRiccione, www.ilrifiutologo.it/oliSantarcangelodiRomagna, www.ilrifiutologo.it/oliRN

1 milione di cittadini saranno serviti dalla nuova raccolta entro il 2014 - In totale, saranno 160 le colonnine stradali posizionate nei prossimi 10-12 mesi sull’intero territorio della multiutility. In questo modo si calcola che verranno serviti circa 400.000 cittadini. I centri commerciali che, in una fase successiva del progetto, ospiteranno i contenitori saranno invece oltre 30, che andranno a coprire il fabbisogno di ulteriori 700.000 cittadini.

A regime, nuova energia per i cittadini   - Grazie a questo potenziamento del servizio, si punta a raccogliere, nel breve periodo, almeno 1.000 tonnellate annue di olio alimentare contro le 400 attuali, attraverso le quali è possibile produrre energia elettrica per sostenere i consumi di circa 4.000 abitanti. Una volta a regime, con questa iniziativa, che si svilupperà progressivamente nei prossimi anni, si stima di poter intercettare oltre 3.000 ton/anno di olio alimentare esausto che consentirà sia di evitare il consumo di circa 6.000 ton/anno di petrolio equivalente (TEP), sia l’emissione in atmosfera di circa 18.500 ton/anno di CO2.

Un processo di recupero energetico degli oli raccolti sviluppato con l’Università di Bologna - La fase di valorizzazione e recupero degli oli vegetali raccolti consisterà prevalentemente nella conversione energetica (elettrica e termica) del materiale, previo trattamento in un impianto sperimentale di raffinazione. Il processo di raffinazione, condotto da Ecologia Soluzione Ambiente ed A2B in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria Chimica dell’Università di Bologna, si caratterizza per il fatto di essere altamente innovativo e performante, tale da consentire la successiva valorizzazione energetica del combustibile ottenuto in impianti di cogenerazione oppure di destinare l’olio vegetale alla produzione di Biodiesel, a garanzia del miglior bilancio energetico ed ambientale ad oggi conseguibile

Hera, con questo progetto, intende incentivare la raccolta differenziata degli oli alimentari, sensibilizzare i cittadini e al contempo favorire l’innovazione tecnologica nel recupero di materia e rifiuti, con l’obiettivo complessivo di restituire al proprio territorio, sotto forma di energia, quanto rappresenterebbe invece una fonte di inquinamento e di costo di smaltimento.

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