Psbo: dal cantiere di piazzale Kennedy la sabbia per il ripascimento dell'arenile

E’ stato infatti appena completato il trasporto degli ultimi 7.000 metri cubi di sabbia a beneficio della spiaggia a sud di Rimini

Per una zona a spiccata vocazione turistica come quella riminese, garantire la qualità della balneazione è una priorità assoluta. Così come altrettanto importante è che la spiaggia sia “in salute”. Ecco perché Hera, nell’ambito dell’avanzamento del piano per la salvaguardia della balneazione (PSBO), la più grande opera di risanamento fognario mai realizzata in Italia, si è occupata anche di recuperare sabbia per il “ripascimento” – questo il termine tecnico – delle spiagge del litorale. E’ stato infatti appena completato il trasporto degli ultimi 7.000 metri cubi di sabbia proveniente dal cantiere di P.le Kennedy andati a beneficio della spiaggia a sud di Rimini. Grazie a opportuni trattamenti di vagliatura e stoccaggio del materiale vario scavato nel cantiere di Piazzale Kennedy, è stato possibile recuperare complessivamente oltre 20 mila metri cubi di sabbia, 13 mila dei quali già posati nelle spiagge dei comuni costieri della provincia di Rimini, così come previsto da Arpa e dal Servizio area Romagna dell’Agenzia regionale di Protezione Civile (ex Servizio tecnico di Bacino).

Il ripascimento delle spiagge, grazie alla sabbia portata sui litorali si traduce così in un’importante operazione di recupero del suolo e conservazione delle coste. Tutto ciò è reso possibile da una puntuale indagine geologica, con cui Hera ha studiato a fondo le caratteristiche del materiale scavato nel cantiere, lavorandolo in modo tale da ottenere i massimi livelli possibili di quantità e qualità di sabbia. Il cantiere di Piazzale Kennedy è uno degli interventi principali del PSBO, un piano che nel complesso prevede uno stanziamento di investimenti pari a 154 milioni di euro, oltre 85 dei quali già cantierati.

Realizzato da Hera e Comune di Rimini, insieme a Romagna Acque e Amir, il PSBO si articola in 11 interventi su condotte fognarie e impianti depurativi, 5 dei quali già completati. Nel suo insieme, si tratta di un’opera essenziale per riqualificare e valorizzare impianti e reti già esistenti e, al contempo, per garantire la sostenibilità di un servizio idrico che, in riviera, deve ormai fare fronte ogni anno a 16 milioni di pernottamenti. Un cantiere, quindi, capace di mettere a frutto tutte le fasi del suo processo, nell’interesse prioritario del territorio, della tutela delle sue risorse naturali e della qualità dell’offerta turistica della zona.

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