Domenica, 21 Luglio 2024
Cronaca

Pugni, calci e "sediate" alla madre e alla compagna: ubriaco in manette

Dai primi accertamenti è emerso che la donna, mentre si trovava con la madre, ha telefonato al suo compagno per lamentarsi del suo disordine e della sua frequente ubriachezza

Gli uomini delle Volanti della Questura di Rimini nella serata di sabato hanno arrestato un uomo di 30 anni, di origini ucraina, per lesioni personali aggravate e maltrattamenti in famiglia. Erano le 21 quando è giunta una richiesta di intervento da parte di una donna, che con voce agitata segnalava che la mamma della sua vicina di casa era sul balcone del suo appartamento che continuava a urlare, invocando disperatamente aiuto.

Giunti immediatamente sul posto, gli operatori hanno constatato la presenza di una donna anziana affacciata al balcone del secondo piano che urlava a gran voce all’indirizzo degli operatori, chiedendo aiuto. Prontamente quindi gli operatori di polizia hanno raggiunto l’appartamento dal quale provenivano le urla, dove trovavano una donna – di origine ucraina di 38 anni - in evidente stato di shock. La donna, terrorizzata, ha subito riferito ai poliziotti che il suo compagno, presente sul posto,  l’aveva aggredita con violenza, in particolare con calci,  pugni ed anche con l’utilizzo di una sedia.

Il compagno, è apparso fin da subito in evidente stato di ubriachezza e ha più volte tentato di fuggire. Dai primi accertamenti è emerso che la donna, mentre si trovava con la madre, ha telefonato al suo compagno per lamentarsi del suo disordine e della sua frequente ubriachezza. La telefonata ha irritato l’uomo, il quale pur essendo impegnato altrove, è rientrato a casa. L’uomo ha iniziato a insultare la compagna minacciando di gettarla dal balcone arrivando anche a colpirla con alcuni schiaffi al volto.
Successivamente la madre, attirata dalle urla della figlia, ha tentato di bloccare la condotta violenta dell’uomo. L’intervento della mamma, invece di sedare gli animi, ha determinato un’ulteriore reazione da parte dell’uomo, ancora più aggressiva. L’uomo infatti ha iniziato a indirizzare la propria rabbia proprio nei confronti della madre – che ha deciso da circa due mesi di abitare con la figlia in quanto l’uomo già altre volte si era reso responsabile di episodi analoghi -  la quale è stata insultata e contestualmente minacciata di morte dicendole che l’avrebbe gettata fuori dal balcone.

La figlia, quindi, temendo che il compagno potesse colpire anche sua madre si è posta a sua difesa e, nel tentativo di fermarlo, l’uomo l’ha afferrata per un braccio e dopo averla trascinata nella stanza da letto, l’ha colpita con pugni e calci, arrivando persino a utilizzare una sedia per colpirla più volte alla schiena ed al capo. L’uomo ha quindi continuato a minacciare le due donne sfidandole a fare una denuncia, ostentando una certa sicurezza che ciò non sarebbe accaduto. Gli operatori, a quel punto, ricostruiti i fatti, assunte le dichiarazioni ed assicurate le cure alle due donne, hanno quindi condotto l’uomo – che si era stato già denunciato nel 2015 per maltrattamenti avendo procurato alla sua compagna la frattura di due costole  presso gli Uffici della Questura di Rimini, dove è stato tratto in arresto per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali aggravate. 
 

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