Pullman di turisti stranieri abbandonati, salvati dal buon cuore dei cattolichini

In 56, tra cui dei bambini malati, ricoverati in parrocchia e rifocillati grazie all'intervento dei carabinieri

Giornata da incubo per un gruppo di 56 turisti della Repubblica Ceca, tra cui anche dei bambini malati, rimasti bloccati in autostrada e dimenticati da tutti. A salvarli è stata la mobilitazione dei soccorritori stradali che, dopo averli recuperati, hanno dovuto smuovere mari e monti per trovare il modo di rifocillarli e ospitarli. Tutto è iniziato intorno alle 18 nel tratto cattolichino dell'A14 quando, il pullman sul quale viaggiavano, ha avuto un'avaria. Il mezzo, con i turisti a bordo, stava rientrando in patria dopo una vacanza di gruppo in sud Italia ed è rimasto bloccato. Sul posto è intervenuta la Car Center di Cattolica e, il soccorritore, si è trovato davanti i vacanzieri in preda alla disperazione anche perchè, il guasto, è risultato essere particolarmente difficile da aggiustare. Il pullman, con tutti gli occupanti, è stato rimorchiato fino all'officina Cattolica Soccorso dove è stato chiaro che il mezzo non sarebbe potuto ripartire in tempi brevi.

Ne è nata una vera e propria emergenza anche perchè, tra i cechi, c'erano dei bambini oramai stremati dal lungo viaggio, provati dal caldo e dalla fame e bisognosi anche di cure. "Una situazione veramente preoccupante - spiega la signora Pina della Cattolica Soccorso. - Non sapevamo come fare per aiutarli e, in un primo tempo, abbiamo svuotato i nostri frigoriferi per rifocillarli. Ci siamo rivolti all'ambasciata, per capire se sarebbero intervenuti in aiuto dei loro connazionali, ma in sostanza ci hanno detto che si dovevano arrangiare e recuperare direttamente loro i soldi per trovare una sistemazione provvisoria dove passare la notte. Ho provato a chiamare la Municipale e il comune ma, da parte loro, non ho trovato nessun tipo di aiuto. Alla fine mi sono rivolta ai carabinieri e, solo grazie al pronto interessamento del tenente Antonino Miserendino, la situazione si è riuscita a sbloccare".

Grazie all'intervento dei militari dell'Arma, infatti, la macchina dei soccorritori ha iniziato a muoversi. Contattata Caritas e Protezione civile è stato possibile recuperare brande e coperte e, allo stesso tempo, trovare un tetto ai turisti cecoslovacchi e far controllare i bimbi dai sanitari. Sempre grazie ai carabinieri, alcuni commercianti e ristoratori hanno fornito del cibo al gruppo che ha così potuto rifocillarsi e trascorrere la notte al sicuro. Nella mattinata di domenica, mentre è in corso la riparazione del pullman, i turisti hanno trascorso la giornata alla Caritas e, secondo le previsioni, in serata potranno riprendere il loro viaggio verso casa.

"Col nostro lavoro siamo abituati ad aiutare le persone - sottolinea la signora Pina di Cattolica Soccorso - ma mai come in questo caso siamo stati lasciati soli con un'emergenza di questo genere e dover ospitare 56 persone abbandonate a loro stesse. E' inconcepibile che, quando abbiamo contattato l'ambasciata e spiegato la situazione in cui versavano i loro connazionali, ci abbiano detto che non avevano soldi per poter intervenire. Se non fosse stato per i carabinieri, i cecoslovacchi e i bambini avrebbero dovuto dormire nel prato dove ricoveriamo i mezzi in attesa di riparazione". 

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"Siamo stati contattati dalla guida del gruppo di turisti - spiegano dal Servizio consolare d'emergenza della Repubblica Ceca in Italia - che ci ha spiegato la situazione e ci siamo attivati per recuperare un pullman che li potesse andare a prendere o degli hotel che li potessero ospitare. Le nostre regole, tuttavia, sono molto rigide e ambasciata e consolato non sono autorizzate a fornire supporto economico. In questi casi, infatti, possiamo solo mettere a disposizione il supporto logistico e le comunicazioni con i famigliari in patria. Gli aiuti economici sono previsti sono nel caso si tratti di minori non accompagnati".

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