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Qualità della vita, Rimini sale all'undicesimo posto

Rimini scala la classifica per qualità della vita pubblicata da "Il Sole 24 Ore", passando dal 17esimo posto del 2010 all'undicesimo del 2011. Il commento del presidente della Provincia, Stefano Vitali

Rimini scala la classifica per qualità della vita pubblicata da “Il Sole 24 Ore”, passando dal 17esimo posto del 2010 all'undicesimo del 2011.  “Questo salto in avanti è dovuto, oltre al mantenimento della leadership nell’area ormai consolidata del tempo libero, ad un miglioramento evidente in aree come quelle dei servizi e della popolazione – ha dichiarato il presidente della Provincia, Stefano Vitali -.  Il territorio riminese rimane leader sul versante dei servizi alla persona”.

Secondo Vitali, “non è semplice commentare il posizionamento di Rimini nei report statistici della stampa nazionale dedicati alla qualità della vita nelle province italiane. L’esperienza dice infatti che questo tipo di ricerche non sia strutturalmente in grado di ‘fotografare’ in maniera precisa una realtà come la nostra che ha molte anomalie e dinamicità singolari, non solo in ambito di flusso turistico. Lo scostamento del risultato finale tra i diversi committenti- solitamente Sole 24 Ore e Italia Oggi- dimostra l’estrema complessità e aleatorietà della lettura pur apparentemente scientifica e numerica. Gli ultimi anni dimostrano però che qualcosa sta cambiando, e anche la “diversità inafferrabile riminese” sembra gradualmente stabilizzarsi su dati più omogenei e assimilabili a quelle delle altre realtà regionali dell’Emilia-Romagna”.

Gli indicatori, ha aggiunto il presidente della Provincia, “fotografano una realtà che sembra cominciare a coniugare in maniera più strutturale il tradizionale dinamismo della nostra provincia, in termini di popolazione, di tempo libero, di offerta turistica e culturale, con un’offerta di infrastrutture e servizi più vicina agli standard, alti, dell’Emilia Romagna. Il territorio riminese rimane leader sul versante dei servizi alla persona e via via ‘lima’ i picchi su quei versanti più scivolosi (ad esempio, l’ordine pubblico) che sono l’effetto della sua peculiarità economica e sociale”.

“Per quanto riguarda la parte relativa al cosiddetto sentiment dei residenti, emerge dall’analisi del‘Sole 24 Ore’ da parte dei riminesi una situazione di sostanziale normalità, pur in tempi di crisi drammatica, con una criticità sul fronte della sicurezza che dimostra come tra i buoni risultati dell’attività investigativa/repressiva e la percezione degli stessi esista ancora un’ampia forbice”, ha aggiunto Vitali.

Rimini si è collocata al quarto posto in Regione per “indice di percezione dell’incremento dei prezzi nell’ultimo anno” e “indice di percezione della gravità attribuita al problema lavoro (ordine crescente)”, sesta in Regione e venticinquesima a livello nazionale per “indice di percezione di problemi relativi a servizi, assistenza, ambiente e inquinamento”. Precipita al livello nazionale al 52esimo posto per “indice di percezione del miglioramento della qualità della vita rispetto a 2-3 anni fa”, mentre sale al 79esimo nella classifica relativa all'“indice di percezione attribuita ai problemi di criminalità e ordine pubblico”.

Questi altri indici
INDICATORE TENORE DI VITA (64° in graduatoria). Pil pro capite 39°; Depositi per abitante 11°; Importo medio pensione/euro 63°; Spesa pro capite veicoli/elettrodomestici/mobili/pc 37°; Indice FOI costo vita 84°; Costo casa al metro quadro 89;
INDICATORE AFFARI E LAVORO (19° in graduatoria). Imprese registrate/100 abitanti 11°; Rapporto impieghi/depositi 15°; Incidenza percentuale sofferenze sui prestiti 30°; Quota esportazioni su PIL 59°; Occupazione femminile 24°; Ocupazione giovanile su fascia 25-34 anni 46°;
INDICATORE SERVIZI AMBIENTE SALUTE (25° in graduatoria). Indice Tagliacarne infrastrutture 10°; Indice Legambiente Ecosistema Urbano 33°; Differenza tra mese più caldo e più freddo 73°; Tasso di emigrazione ospedaliera 49°; Asili comunali nella provincia su utenza 0-3 anni 17°; Cause evase su nuove + pendenti 62°;
INDICATORE POPOLAZIONE (28° in graduatoria). Numero abitanti per Kmq 96°; Nati vivi ogni mille abitanti 14°; Divorzi e separazioni ogni 10 mila famiglie 64°; Variazione percentuale quota giovani su popolazione 35°; Laureati 2010 ogni mille giovani 25-30 anni 24°; Immigrati regolari in percentuale su popolazione 26°;
INDICATORE ORDINE PUBBLICO (82° in graduatoria). Scippi rapine e borseggi/100 mila abitanti 102°; Furti in casa 58°; Furti d’auto 59°; Estorsioni 56°; Truffe e frodi informatiche 84°; Variazione trend delitti da 2006 16°;
INDICATORE TEMPO LIBERO (1° in graduatoria). Indice assorbimento libri 11°; Numero spettacoli ogni 100 mila abitanti 1°; Sale cinematografiche ogni 100 mila abitanti 1°; Ristoranti/Bar ogni 100 mila abitanti 8°; Alberghi e strutture ricettive/100 mila abitanti 7°; Indice di sportività 56°

“Certo rimane l’incertezza nell’attribuire la giusta dimensione ai dati emersi – ha aggiunto Vitali -, ma il quadro delineato sembra essere più coerente ed omogeneo rispetto ai precedenti. L’indicazione che sembra emergere è dunque quella di essere sulla strada giusta nel coniugare il nostro tradizionale dinamismo (la rete infrastrutturale, i depositi per abitante etc.) con il raggiungimento degli standard regionali in termini di servizi e qualità della vita complessiva. Un equilibrio delicato che va monitorato con grande attenzione e dal quale dipende molto del nostro futuro benessere.”

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