La Quarto Savona 15 a Rimini e Riccione: in esposizione i resti dell’auto della scorta di Falcone

Sabato pomeriggio la teca-monumento sarà allestita a Rimini in Piazza Cavour, dove a partire dalle ore 16,30 si potranno vedere i resti della Croma blindata

Una strada come logo, un contachilometri bloccato sul numero 100.287, uno slogan “Memoria in marcia”. Questi gli elementi della campagna di sensibilizzazione organizzata dall'Associazione Quarto Savona Quindici in collaborazione con la Polizia di Stato in occasione del venticinquesimo anniversario della strage di Capaci, che prevede il trasferimento dell'autovettura di servizio su cui viaggiava Antonio Montinaro poliziotto e capo scorta del Giudice Falcone da Peschiera del Garda a Palermo per rendere omaggio alla sua memoria e a quanti persero la vita nell'attentato.  Quarto Savona 15 è la sigla radio della vettura della questura di Palermo che il 23 maggio 1992, a Capaci, sull’autostrada che collega Palermo a Mazara Del Vallo, saltò in aria con a bordo il capo scorta, Antonio Montinar,o e i due agenti, Vito Schifani e Rocco Dicillo.

Scortava la Croma bianca sulla quale morirono il Giudice Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo. I resti di quell’auto, un monumento che la signora Tina Montinaro vedova di Antonio e cuore dell’Associazione, ha fatto diventare una teca-monumento itinerante, è ospitata presso la Scuola allievi agenti di Polizia di Peschiera del Garda in provincia di Verona. La vettura e' stata già esposta in altre località in occasione di manifestazioni e cerimonie per la legalità, ma ora l’Associazione con un tour di otto tappe dal primo maggio attraverserà l’Italia mettendo la Memoria in marcia appunto a venticinque anni dalla paurosa strage mafiosa. 

La teca in cui e' conservata l'auto accompagnata da Tina Montinaro moglie del poliziotto e Presidente dell'Associazione Quarto Savona Quindici, scortata dalla Polizia di Stato, è partita da Peschiera del Garda e, dopo aver fatto già tappa a Sarzana e Pistoia, sabato toccherà prima Riccione e poi Rimini per giungere a Palermo, dove il 23 maggio - data della ricorrenza dell'attentato al giudice Falcone e alla sua scorta - nel giardino che porta il nome della vettura si terrà una cerimonia di commemorazione: la spazio, curato e ripulito proprio dall’Associazione e dai volontari che l’hanno sostenuta, è lo stesso sul quale quel giorno è esplosa la Croma blindata. Con il patrocinio del Comune di Riccione e con la collaborazione della Polizia di Stato, all’auditorium del Liceo Volta e dell’Istituto Savioli di Riccione, è stato organizzato un incontro con gli studenti delle scuole medie secondarie, che sarà moderato da Andrea Purgatori, nota giornalista, scrittore e sceneggiatore.

Dopo il saluto del questore di Rimini, Maurizio Improta, interverranno la signora Montinaro, il professor Chiolo, autore del libro “Nome in codice: Quarto Savona 15. Km 10287 e oltre”, il dr. Accordino (allora funzionario della sezione omicidi della Squadra Mobile di Palermo), l’Ispettore Capo Dario Falvo, già componente della scorta di Falcone e attualmente in servizio alla locale Digos, il Procuratore Nazionale Antimafia, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bologna e il Procuratore di Rimini.

Sabato pomeriggio la teca-monumento sarà allestita a Rimini in Piazza Cavour, dove a partire dalle ore 16,30 si potranno vedere i resti della Croma blindata. La Signora Montinaro in occasione della presentazione dell’iniziativa tenutasi a Milano durante “Tempo di Libri” la fiera dell’editoria ha spiegato: “Quell’auto per me e per i miei figli rappresenta la tomba di Antonio dove sono racchiusi i suoi ultimi pensieri e il suo sangue” “e continuare a farla camminare è il simbolo che la mafia ha perso perché dopo 25 anni noi siamo qui a ricordare gli uomini dello Stato mentre i mafiosi non sono nessuno e non meritano neanche di essere nominati”. E rivolgendosi a una classe di liceali lombardi ha rivolto un accorato appello: voi giovani non avete scuse perché nelle scuole oggi si parla di mafia;  ha concluso: e sapete che non esiste solo in Sicilia ma in tutta Italia. Per questo vi chiedo siate vigili e non indifferenti fate la cosa giusta ogni giorno e mi piace pensare che siete voi la scorta di questa Italia.
 

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