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Quattro varianti covid in circolazione, Sambri: "In Romagna quella inglese in oltre il 50% dei positivi"

Vittorio Sambri, direttore del laboratorio di Microbiologia di Pievesestina: "Non esistono prove che l'immunità post infezione non protegga dalla possibile infezione da variante inglese"

L'epidemia da covid-19 è nella terza fase. E le varianti hanno accelerato il processo di diffusione sul territorio del virus, con un aumento dei contagi, con i nuovi positivi passati a 4.524 nella settimana dal 22 al 28 febbraio rispetto ai 2.837 rilevati nella settimana precedente. E in Romagna le cosiddetta variante inglese è in oltre il 50% dei casi riscontrati, come emerge dall'osservatorio del professor Vittorio Sambri, direttore del laboratorio di Microbiologia di Pievesestina.

Dottor Sambri, quante sono le varianti in circolazione?
Le varianti virali sono numerose. Quelle di interesse per le caratteristiche che possono modificare la risposta dei test diagnostici, la trasmissibilità o la risposta vaccinale sono sostanzialmente quattro: inglese, sudafricana, brasiliana e nigeriana.

Dopo l'ultimo sequenziamento di campioni positivi al covid raccolti, qual è la situazione in Romagna?
La presenza di variante inglese, identificata come Voc 202012/01, è oltre il 50% del totale dei casi positivi.

Perchè attacca più facilmente i giovani?
Ritengo che la maggiore circolazione dipenda sostanzialmente dai comportamenti dei giovani, cioè il non mantenimento del distanziamento e l'uso della maschera facciale, e non da caratteristiche specifiche del virus.

Le conseguenze cliniche sono le stesse?
Sostanzialmente si per quello che sappiamo fino ad oggi.

Chi ha contratto il covid può essere contagiato con la variante inglese?
Non esistono prove che la immunità post infezione non protegga dalla possibile infezione da variante inglese: al momento si ritiene che si sia protetti.

Lo studio sulle varianti subirà uno stop?
No, andremo avanti.

Nel frattempo va avanti un altro studio relativo all'immunità indotta dai vaccini…
Si siamo appena partiti, studieremo circa 10mila soggetti per un anno.

Nel personale sanitario che ha contratto il covid nella prima ondata, gli anticorpi sono ancora presenti?
Nella quasi totalità.

I vaccini sono efficaci contro le varianti?
Ad oggi non ci sono prove che le varianti possano sfuggire alla risposta immune indotta dai vaccini in uso.

Chi è vaccinato, o chi ha avuto il covid, può essere vettore di contagio?
In linea di principio no.

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