Cronaca

"Questo non è amore": un gazebo alla Polizia per la lotta contro le violenze sulle donne

Bonfiglio Mariotti, amministratore delegato della società Bluenext di Rimini, ha donato alla Questura di Rimini un gazebo con i colori e lo stemma della Polizia di Stato.

A ulteriore riprova della rilevante proiezione nel sociale della Polizia di Stato (e del deciso impegno profuso dagli agenti del territorio a svolgere il proprio impegno professionale con sempre maggiore professionalizzazione per rispondere alle nuove esigenze della sicurezza) e della costante collaborazione tra Enti e Istituzioni del territorio che la Questura di Rimini ha costruito nel tempo e che in diverse occasioni ha già dimostrato di poter produrre ottimi risultati, giovedì Bonfiglio Mariotti, amministratore delegato della società Bluenext di Rimini, ha donato alla Questura di Rimini un gazebo con i colori e lo stemma della Polizia di Stato.

Il gazebo  donato dalla società riminese sarà utilizzato dagli uomini e le donne della Polizia di Stato durante i numerosi appuntamenti già calendarizzati nel corso dell’anno dalla Questura di Rimini, durante i quali l’equipe multidisciplinare composta da personale specializzato della Divisione Polizia Anticrimine, della Squadra Mobile e del Medico della Polizia di Stato, nonché delle Associazioni di Volontariato Antiviolenza locali e del Comune di Rimini, illustreranno a turisti  e cittadini o a semplici curiosi i dettagli del progetto “questo non è amore” (fornendo loro ogni chiarimento e materiale illustrativo), progetto elaborato dalla Polizia di Stato per sensibilizzare l’opinione pubblica al fenomeno della violenza sulle donne e per raccogliere segnalazioni o elementi utili per predisporre una più efficace strategia di prevenzione e contrasto.

La violenza contro le donne è una delle forme più gravi e diffuse di violenza, di dimensioni epidemiche e trasversali poiché non conosce confini geografici, culturali, di sesso, età e di estrazione sociale.  Da sempre la Polizia di Stato è impegnata nel contrasto e nella prevenzione di inammissibili aggressioni fisiche, morali, psicologiche, economiche, sessuali e persecutorie che invalidano l’esistenza delle vittime, aggravandone la percezione personale per la difficoltà di riconoscersi tali, anche a causa della tendenza psicologica di rimanere ancorate al mito dell’amore eterno, che ostacola la sovrapposizione della figura dell’offensore al proprio partner.

La Polizia di Stato ha deciso di compiere un ulteriore passo di avvicinamento nei confronti delle vittime di questi reati. Il progetto ha come finalità la creazione di  un contatto diretto tra le donne ed un’equipe di operatori specializzati pronti a raccogliere le testimonianze dirette di chi, spesso, ha paura a denunciare o a varcare la soglia id un ufficio di polizia.  Finora sono state centinaia le persone che hanno chiesto informazioni e hanno ritirato gli opuscoli e i pieghevoli predisposti dalla Polizia di Stato: l’attività ha soprattutto consentito fino ad ora di acquisire elementi informativi che hanno consentito di adottare provvedimenti di ammonimento nei e di raccogliere segnalazioni che in diverse occasioni sono state ulteriormente approfondite da parte degli specialisti della Divisione Anticrimine della Questura di Rimini. Il progetto della Polizia di Stato si articolerà nel corso dei prossimi mesi con ulteriori iniziative organizzate dalla Questura di Rimini soprattutto presso gli istituti scolastici della provincia in collaborazione con il Comune di Rimini e i diversi Enti che sono ogni giorno sinergicamente impegnate nell’attività di prevenzione e repressione di condotte violente contro le donne. 

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