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Raffica di reati per il sorvegliato speciale sorpreso a spasso con dei malviventi

Lo straniero aveva alle spalle un lungo curriculum criminale così come le due persone trovate in sua compagnia

Sono state le cattive compagnie a mettere nei guai un bielorusso 34enne, attualmente in regime di sorveglianza speciale, che nonostante la misura ha continuato a commettere crimini e ad accompagnarsi con dei malviventi. Lo straniero, nella mattinata di martedì, è stato fermato da una Volante della polizia di Stato mentre si trovava in auto lungo la via Flaminia insieme a un 38enne ucraino e a un 44enne georgiano. Il bielorusso, al momento dell'identificazione, era sprovvisto di documenti e dagli accertamenti è emerso che era sottoposto alla misura restrittiva con l’obbligo di soggiorno nel comune di Riccione, il divieto di uscire nelle ore notturne e quello di accompagnarsi a persone pregiudicate. Lo straniero si è giustificato sostenendo di essersi mosso dalla Perla Verde senza avvisare le forze dell'ordine per andare coi suoi amici  in un negozio ma di non aver acquistato nulla perché non aveva con se il portafoglio.

Anche i due amici erano vecchie conoscenze delle forze dell'ordine e, in particolare, l'ucraino era finito nei guai per furto (marzo 2017), furto aggravato (ottobre 2012) e scarcerato nel luglio 2019. Il georgiano, invece, risultava essere stato scarcerato nel 2020 dopo aver espiato una pena per furto aggravato. Il bielorusso, quindi, è stato arrestato per la violazione alle prescrizioni della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza con obbligo di soggiorno, in quanto trovato, senza giustificato motivo, fuori dal comune del domicilio ove era sottoposto alla sorveglianza speciale, senza la carta di permanenza e con persone pregiudicate. Martedì mattina è stato sottoposto a processo con rito direttissimo.

Gli accertamenti del personale della Questura hanno permesso di far emergere un passato molto turbolento per il 34enne che, arrestato nel 2014, era uscito dal carcere nel luglio del 2020 per fine della pena. Durante la detenzione in carcere era stata emessa nei suoi confronti, nel 2005, la misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza per tre anni, con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza, ritenendolo persona socialmente pericolosa. Un provvedimento che sarebbe durato fino al 2023 ma, una volta scarcerato, dopo appena un mese di libertà era stato nuovamente ammanettato per la violazione gli obblighi inerenti alla sorveglianza. A dicembre era stato denuciato a piede libero per ricettazione, furto aggravato in concorso e la violazione degli obblighi inerenti la sorveglianza e a gennaio denunciato sempre per furto aggravato e violazione degli obblighi inerenti alla vigilanza. Il curriculum criminale del 34enne, inoltre, comprende condanne per favoreggiamento della prostituzione (maggio 2006), furto aggravato (ottobre 2007), resistenza, lesioni a pubblico ufficiale detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti (maggio 2008) e false dichiarazioni sull'identità personale (febbraio 2014).



Alla luce di quanto sopra esposto il 34enne bielorusso è stato arrestato per la Violazione alle prescrizioni della Sorveglianza Speciale di PS con obbligo di soggiorno, in quanto trovato, senza giustificato motivo, fuori dal comune del domicilio ove era sottoposto alla sorveglianza speciale, senza la carta di permanenza e con persone pregiudicate.
Questa mattina sarà sottoposto a processo con rito direttissimo.
 
 

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