Cronaca

Raffica di sequestri tra Rimini e Riccione a un faccendiere vicino ai Casalesi

Nei guai un imprenditore, il blitz della Direzione investigativa antimafia è scattato all'alba di venerdì

E' scattato all'alba di venerdì il blitz della della Dia di Napoli che, in collaborazione con la Sezione operativa di Bologna, ha eseguito il provvedimento di sequestro dei beni emesso dal Tribunale di Santa Maria Capua Vetere nei confronti di un imprenditore. L'imprenditore, 59enne, nel 2011 fu arrestato, insieme ai 57 indagati, per i reati di associazione per delinquere di tipo camorristico, estorsione, turbativa delle operazioni di voto mediante corruzioni e concussioni elettorali, truffa ai danni dello stato, abuso d'ufficio, falso in atto pubblico, riciclaggio e reimpiego di capitali di illecita provenienza ed altro, reati tutti aggravati dalla finalità di aver agevolato il clan dei casalesi. Il soggetto, in qualità di intermediatore finanziario e faccendiere per le accuse partecipava da esterno al clan dei Casalesi, fazione Schiavone e Bidognetti, fornendo un contributo stabile nel settore della acquisizione e della gestione degli appalti e, più in generale, delle attività di reinvestimento del sodalizio. Secondo gli inquirenti, perseguiva la realizzazione di un articolato disegno criminoso volto a procurare garanzie finanziarie ad un imprenditore della consorteria, coinvolto nelle vicende relative alla realizzazione di un centro commerciale "Il Principe" in Madonna di Briano, frazione del comune di Casal di Principe. Il sequestro riguarda, in particolare, quote sociali di due imprese a Riccione, impegnate nel settore turistico, e di una villa a Rimini con piscina e campo da tennis, immersa nel verde, ben recintata con illuminazione notturna, per un valore stimato complessivamente in oltre cinque milioni di euro.
 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Raffica di sequestri tra Rimini e Riccione a un faccendiere vicino ai Casalesi

RiminiToday è in caricamento