Raffica di truffe a Riccione, nel mirino anche una scuola dell'infanzia privata

Smascherate dai carabinieri, numerose le vittime che sono state raggirate dai malviventi

Sono stati scoperti dagli inquirenti dei carabinieri della Compagnia di Riccione gli autori di una serie di truffe che, nella Perla Verde, hanno visto venire raggirati chi cercava di fare acquisti attraverso i siti internet. Una particolarità emersa nel corso delle indagini ha visto un venditore, truffato per 1500 euro, convinto dal malvivente a fare una transazione on line attraverso uno sportello automatico. Il truffatore, guidandolo passo passo, gli aveva rassicurato che, con questo metodo, gli avrebbe ricaricato la carta bancomat. In realtà, però, la vittima non avrebbe fatto un'operazione in entrata ma disponeva un bonifico in favore del malvivente. Il venditore, una donna riccionese, solo al termine di tutto si è resa conto di aver inviato il denaro e si è rivolta ai carabinieri. Gli inquirenti dell'Arma, dopo aver risalito la pista telematica dei soldi, sono arrivati ad individuare l'autore della truffa, un anconetano 29enne già noto alle forze dell'ordine, che è stato denunciato per truffa.

Nell'ultimo mese sono stati diversi i raggiri scoperti sempre dai militari dell'Arma che hanno individuato anche l'hakeraggio di un motore di ricerca per stipulare le polizze assicurative. Il sito, uguale in tutto e per tutto all'originale, incamerava i dati della vittima che nell'immediatezza veniva bloccata prima di concludere la transazione. Il giorno successivo il malvivente, forte dei dati sensibili ottenuti in maniera fraudolenta, ricontattava l'utente proponendogli una polizza a prezzi vantaggiosi previo l'invio di denaro attraverso Postepay. Solo una volta inviato il denaro, e non vedendo arrivare il tagliando, lo sfortunato utente si rendeva conto di essere stato raggirato e di essere sprovvisto di copertura assicurativa. Tutto è stato scoperto da un riccionese, rimasto vittima di questo sistema, ma le ulteriori indagini hanno permesso di individuare altre 50 persone rimaste truffate. In questo caso, ad essere denunciati, sono stati 3 napoletani.

Tentativo di truffa anche ai danni di un asilo privato riccionese la cui dirigente è stata contattata telefonicamente da un sedicente funzionario della Regione. Dall'altro capo del telefono, il malvivente aveva spiegato alla donna che c'erano stati degli errori nell'erogazione dei fondi e che, alla scuola, era stata versata una somma superiore al dovuto per un ammontare di 2500 euro. Per evitare il blocco dei futuri pagamenti, il truffatore e un complice hanno chiesto alla donna di versare la differenza attraverso una ricarica Postepay ma, la modalità, ha messo in allarme la dirigente che si è rivolta ai carabinieri. Le indagini hanno permesso di individuare i malviventi, due torinesi di 20 e 18 anni, anche loro finiti denunciati. 

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Ultimo caso è quello dell'acquisto, da parte di una riccionese di una scopa elettrica che, una volta comprata sul web e inviato il denaro, ha atteso in vano l'arrivo del prodotto.

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