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Domenica, 5 Febbraio 2023
Cronaca Santarcangelo di Romagna

Il ragazzo autistico aggredito: "Ho paura, cerco di non pensare alla cattiveria del branco"

Mattia è tornato a casa e si è presentato dai carabinieri di Santarcangelo per fornire ulteriori dettagli sul pestaggio da parte di uno sconosciuto che lo ha fatto finire in ospedale

E' tornato nella sua casa di Santarcangelo e domenica mattina Mattia, il ragazzo 33enne affetto da autismo che nella serata del 20 novembre era stato picchiato a sangue da uno sconosciuto in piazza Ganganelli, si è presentato dai carabinieri della città clementina per fornire ulteriori dettagli sul pestaggio ed è assistito dall'avvocato Davide Grassi. Il giovane, in seguito all'aggressione, aveva riportato la frattura dello zigomo e una ferita all'arcata sopraccigliare che ha reso necessari 5 punti di sutura e con tutta probabilità il 33enne dovrà essere operato. La prognosi, che ancora non è stata quantificata con esattezza, dovrebbe comunque superare i 40 giorni. Insieme alla madre, Mattia ha ripercorso davanti agli inquirenti dell'Arma quanto accaduto nella sera del 20 novembre quando sarebbe stato accerchiato da un gruppo di persone e, una di queste, l'avrebbe centrato con un forte pugno al volto tanto da mandarlo a terra lasciandolo tramortito e sanguinante. “In questo momento - ha spiegato il 33enne - sono felice di essere a casa, ma allo stesso tempo ho paura, cerco di non pensare alla cattiveria del branco che mi ha aggredito, mi fa ancora male. Ricordo che mi ha preso di mira altre volte, ma prima erano solo insulti. Ora penso solo a stare con mia madre e i miei fratelli ed esco solo accompagnato da loro”.

Intanto proseguono serrate le indagini dei carabinieri per un'aggressione che ha lasciato senza parole l'intero paese, dove Mattia è conosciuto praticamente da tutti, che non riesce a capacitarsi del motivo di un gesto estremamente violento e senza senso. I militari dell'Arma, già all'indomani del pestaggio, avevano acquisito le immagini delle telecamere di videosorveglianza puntate su piazza Ganganelli e nel centro storico di Santarcangelo con la speranza che di individuare elementi utili per dare un volto e un nome all'autore della vigliaccata. I famigliari del 33enne, dal canto loro, si dicono fiduciosi nel lavoro dei carabinieri che al momento mantengono il massimo riserbo sulle indagini.

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