Travolta e rapinata da due giovani: gamba amputata, lotta tra la vita e la morte. Presi i banditi

La malcapitata stava attraversando la strada in via Borgo Mazzini, quando è stata letteralmente travolta da due individui a bordo di uno scooter di colore nero

Indagine lampo dei Carabinieri, che nel giro di poche ore hanno individuato i responsabili di una violenta rapina avvenuta sabato sera. Vittima dell'episodio un'anziana di 81 anni, attualmente ricoverata all'ospedale Infermi di Rimini, dove lotta tra la vita e la morte. I fatti si sono consumati a Morciano intorno alle 20. La malcapitata stava attraversando la strada in via Borgo Mazzini, quando è stata letteralmente travolta da due individui a bordo di uno scooter di colore nero, entrambi con il volto travisato da un casco.

A seguito dell’impatto, l'anziana è stata scaraventata a terra così come i due malviventi che, perso l’equilibrio, sono rovinati addosso alla donna. Nonostante la caduta, però, i due non hanno desistito dal loro scopo e con la donna agonizzante in una pozza di sangue, le hanno strappato la borsa e sono fuggiti, dapprima a bordo dello scooter, successivamente a piedi dopo aver abbandonato sul ciglio della strada il mezzo ormai danneggiato e malfunzionante.

La caccia all'uomo e le prime indagini

Sul posto, i primi soccorritori hanno immediatamente dato l’allarme e fatto confluire personale del 118 e carabinieri, i quali hanno avviato subito le ricerche dei due malviventi grazie alle preliminari testimonianze raccolte sulla scena del crimine. Le indagini, immediatamente avviate dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Riccione, coadiuvati dal personale della Stazione di Morciano di Romagna, si sono subito concentrate su alcuni pregiudicati – già resisi responsabili poche settimane prima del tentativo di rapina di una commessa di un supermercato del luogo, la cui descrizione è stata parzialmente fornita da alcuni testimoni. I preliminari accertamenti hanno quindi consentito di accertare che lo scooter utilizzato per il colpo era stato rubato poco prima ad un giovane albanese residente a Morciano di Romagna, il quale ha dichiarato ai militari di averlo parcheggiato all’esterno del parco del Conca.

La prima cattura

Raccolti i primi elementi, i carabinieri hanno così avviato una vera e propria caccia all’uomo, battendo palmo a palmo i punti generalmente frequentati in particolare da uno dei due presunti autori, tra l’altro ritenuto particolarmente pericoloso per la sua caratura criminale. Le ricerche dei militari sono state così premiate quando intorno alle 2, nei pressi di un locale di Cattolica, uno dei responsabili, un ventenne, è stato intercettato ed immediatamente sottoposto ad un controllo.

Infatti, non era possibile escludere che lo stesso fosse armato di pistola, avendo un testimone dell’incidente riferito che uno dei malviventi, durante la fuga a piedi, si era chinato a raccogliere una pistola cadutagli dai pantaloni. Sebbene non vi fosse la pistola, però, ai carabinieri non è sfuggito un importante particolare: il ragazzo portava sul corpo i segni dell’incidente, ovvero delle abrasioni fresche sul palmo della mano e sul ginocchio. Inoltre, i carabinieri hanno appurato che proprio il ventenne pochi istanti prima dell’arrivo dei militari, si era reso protagonista di un’aggressione al personale della sicurezza del locale dove aveva tranquillamente trascorso la serata.

Il secondo uomo

Assicurato il primo dei sospettati, i militari si sono così recati presso l’abitazione del secondo presunto autore: erano ormai le 3 e l’uomo, 33 anni, non era presente in casa, probabilmente perché avvertito da qualche conoscente del rintraccio del complice. I carabinieri non si sono persi d’animo e sono riusciti a rintracciarlo poco distante dalla sua abitazione mentre vagava in ciabatte. Riaccompagnato così a casa è stato anche lui controllato ed anche sul suo corpo sono stati riscontrati i segni della caduta. Anche lui presentava infatti escoriazioni al ginocchio destro ed alla coscia, proprio come il ventenne e proprio come lo scooter, anch’esso danneggiato proprio sul lato destro di caduta.

La pistola

Entrambi condotti in caserma sono stati cosi messi sotto torchio dagli inquirenti e alle 5 il ventenne ha ceduto facendo recuperare, in un cespuglio in centro a Morciano, il casco utilizzato durante il colpo e soprattutto uno zaino contenente la pistola, poi risultata una scacciacani priva di tappo di sicurezza. Sulla base dei gravi indizi di colpevolezza raccolti, i carabinieri hanno dunque informato il sostituto procuratore di turno Annadomenica Gallucci, dell’adozione di un provvedimento di fermo di iniziativa motivato dalla gravità del fatto e dalla pericolosità dei due soggetti.

I rapinatori in carcere

Lo stesso magistrato sta valutando in queste ore gli elementi raccolti per la successiva richiesta di convalida del provvedimento cautelare. I due rapinatori, assistiti dagli avvocati Gencarelli e Buzzoni, del foro di Rimni, sono poi stati condotti in carcere. I carabinieri stanno proseguendo le indagini al fine di comprendere bene la dinamica del furto dello scooter e verificare che non vi siano altre ipotesi di reato da dover contestare ad eventuali correi così come stanno cercando di ricostruire, in base agli elementi raccolti, la responsabilità dei due fermati in ordine ad altri eventi delittuosi che hanno riguardato il territorio nelle ultime settimane.

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La donna è gravissima: una gamba amputata

Resta l’apprensione per le condizioni di salute dell’anziana donna, che lotta tra la vita e la morte e che con estrema lucidità, fino a pochi minuti prima di essere sottoposta all’intervento, è riuscita a raccontare con lucidità ai propri figli di essere stata derubata della borsa contenente poco più di 100 euro e le chiavi di casa. L'81enne è stata trasportata d’urgenza all’ospedale di Riccione dove, attesa la gravita delle fratture riportate al polso e alla gamba, è stata successivamente trasferita all’Infermi di Rimini e sottoposta ad un delicato intervento d’urgenza che le è costato l’amputazione della gamba. Tutt’ora la donna si trova ricoverata in prognosi riservata. 

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