Rapina fotocopia a distanza di 3 anni, questa volta il malvivente finisce in carcere

Il nordafricano è stato catturato dalla polizia di Stato che ha scoperto che su di lui pendeva un ordine di carcerazione

I malviventi ritornano sempre sul luogo del delito e, questa volta, l'aver commesso una rapina fotocopia è costata la galera a un tunisino 25enne. Tutto è iniziato nel pomeriggio di domenica quando, verso le 15.30, al centralino della polizia di Stato è arrivata una richiesta di aiuto in quanto era stato appena commesso un furto con strappo lungo viale principe Amedeo. A dare l'allarme è stato un passante che aveva assistito alla scena, una donna 60enne raggiunta alle spalle da un ragazzo in bici che le aveva strappato la collanina d'oro per poi fuggire nelle strade laterali, e si era messo all'inseguimento del giovane. Grazie alle indicazioni del testimone, in pochi minuti è intervenuta una Volante con gli agent iche sono stati indirizzati all'incrocio tra via Dandolo e viale Trieste dove il malvivente era stato visto abbandonare la bici e rifugiarsi nel parcheggio di un albergo.

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Sono stati chiesti i rinforzi e il personale della polizia di Stato è riuscito a snidare il rapinatore e ad ammanettarlo per portarlo negli uffici mentre la refurtiva è stata recuperata e riconsegnata alla vittima. Una volta in Questura, il malvivente è stato identificato per un tunisino 25enne ed è emerso che, nel 2016, con le stesse modalità e nello stasso punto era stato arrestato per uno strappo fotocopia a quello di domenica. Allo stesso tempo si è scoperto che il nordafricano, con alle spalle un lungo curriculum criminale fatto di reati contro il patrimonio, la persona e legati agli stupefacenti, era ricercato. Sulla testa dello straniero, infatti, pendeva un ordine di cattura in quanto ritenuto colpevole di immigrazione clandestina con una condanna definitiva a 1 anno di reclusione. Il tunisino, che sarà processatoper direttissima lunedì mattina, finirà comunque in carcere per scontare la pena.

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