Cronaca

Rapinatori "pendolari" e seriali, in due settimane colpiscono 5 negozi e farmacie

Uno dei tre aveva stabilito la "base di appoggio" a Rimini sfruttando la sua relazione sentimentale, mentre gli altri due operavano recandosi in città solo per commettere le rapine

Hanno commesso cinque rapine nel giro di due settimane, per un bottino totale di circa 7000 euro, ma alla fine sono stati beccati. Due cittadini reggiani di 43 e 34 anni, già arrestati dai Carabinieri di Sorbolo (Parma) a maggio per due rapine ai danni di un negozio dello stesso paese effettuate in febbraio e in marzo, sono stati riconosciuti come responsabili, insieme a un terzo complice di 38 anni, di altre cinque rapine messe a segno a Rimini.

Dopo i due arresti di maggio, i militari della stazione di Sorbolo hanno proseguito nell’attività investigativa, ritenendo di avere a che fare con persone abitualmente dedite alla commissione di rapine. In particolare l’attenzione è stata posta sulla frequente presenza di uno dei due uomini a Rimini: così i Carabinieri, grazie anche alle descrizioni fornite dalle vittime, alle immagini delle telecamere e all'analisi del modus operanti e del traffico telefonico, hanno ricollegato i due ai rapinatori a cinque rapine a mano armata commesse nello stesso periodo a Rimini. Nel giro di due settimane, i rapinatori avevano preso d'assalto un supermercato, un negozio di cosmetici e tre farmacie, raccimolando un bottino di 7000 euro. Uno dei tre aveva stabilito la "base di appoggio" a Rimini sfruttando la sua relazione sentimentale, mentre gli altri due operavano recandosi nella città balneare solo per commettere le rapine, per poi tornare indietro in giornata. Tratti in arresto, i tre sono stati condotti al carcere di Reggio Emilia e Parma.

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