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Quattro giovanissimi rapinatori mettono a 'ferro e fuoco' Marebello

Notte da Arancia Meccanica a Marebello con un gruppo di quattro ragazzi di Varese che, armati di coltello, hanno rapinato altrettanti coetanei. Il primo colpo è stato messo a segno verso le 4 in via Enna

Notte da Arancia Meccanica a Marebello con un gruppo di quattro ragazzi di Varese che, armati di coltello, hanno rapinato altrettanti coetanei. Il primo colpo è stato messo a segno verso le 4 in via Enna dove, i quattro di Varese, hanno accerchiato due turisti appena usciti da una discoteca della zona. Dopo averli immobilizzati, uno dei rapinatori ha estratto il coltello e, sotto la minaccia della lama, si è fatto consegnare cellulari, denaro e oggetti di valore.

I varesotti si sono poi allontanati mentre le vittime, spaventate, hanno chiesto aiuto al portiere di un albergo che ha chiamato la polizia. Sul posto sono arrivate cinque pattuglie della Volante e, mentre ascoltavano il racconto delle vittime, è arrivata la notizia di una seconda rapina nella zona. Dalla descrizione degli autori è risultato subito chiaro che si potesse trattare dello stesso gruppo che, questa volta con le stesse modalità, aveva rapinato un altro ragazzo. È iniziata una caccia serrata con l'ultima vittima che, salita su una  pattuglia della polizia, ha indicato gli autori della rapina che si stavano allontanando lungo via Neri.

Vistisi inseguiti, i rapinatori hanno cercato di fuggire e di disfarsi del coltello ma sono stati acciuffati mentre si nascondevano in un hotel della zona. Ammanettati, sono stati trovati in possesso dei cellulari rubati e di 600 euro in contanti ritenuti il provento di altri colpi. Mentre venivano caricati sulle Volanti per essere portati in Questura è emerso che, poco prima, avevano tentato una ennesima rapina ma la vittima, cogliendoli di sorpresa, era riuscita a divincolarsi e fuggire.

Ad essere arrestati con l'accusa di rapina aggravata continuata in concorso sono stati due 18enni e due 19enni, tutti di buona famiglia e incensurati a parte uno. In loro possesso sono anche stati trovati altri cellulari di dubbia provenienza, sono in corso le indagini per capire se il gruppo abbia messo a segno altri colpi.

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